2 metodi legali per visitare l'immobile aggiudicato all'asta prima del decreto del tribunale

Quando si partecipa ad un’asta immobiliare è importante leggere con attenzione i documenti del tribunale, soprattutto la perizia. Infatti è qui che sono indicate le caratteristiche dell’immobile:

  • lo stato, se libero o occupato
  • la categoria catastale
  • la superficie
  • la presenza di irregolarità da sanare
  • la planimetria

Insomma, il tribunale che ha in carico la vendita giudiziaria deve fornire ai possibili offerenti le informazioni necessarie per stabilire il prezzo da offrire e quanto rilanciare.

Il tribunale inoltre mette a disposizione il numero del custode giudiziario da contattare per effettuare una visita all’interno della casa all’asta. Visitare l’immobile di persona non è obbligatorio ma può rivelarsi utile per decidere se eseguire lavori di ristrutturazione, pensare all’arredamento e così via. Può accadere che la persona che si aggiudica la casa all’asta, quindi che ha offerto il prezzo più alto, desideri fare una visita di persona per prendere le misure o verificarne lo stato. Ed è qui che sorge un dubbio molto comune: come funziona la visita di un immobile dopo l’aggiudicazione? È sempre consentita?

È possibile fare visita all’immobile dopo l’aggiudicazione?

Le leggi in vigore sulle aste giudiziarie prevedono che l’immobile venga consegnato all’aggiudicatario soltanto dopo l’emissione del decreto di trasferimento. Questo è un atto fondamentale: serve ad ultimare il passaggio di proprietà dal vecchio al nuovo proprietario. Il decreto di trasferimento contiene anche l’ordine di liberazione dell’immobile, cioè l’intimazione al debitore di lasciare la casa.

Non ci sono dubbi che, chi lo desidera, possa contattare il custode giudiziario e dare un’occhiata alla casa prima che si svolga la vendita. E invece che fare nel tempo intercorrente tra l’aggiudicazione e il decreto di trasferimento?
Le tempistiche in alcuni casi possono avere dei rallentamenti, per questo il nuovo proprietario potrebbe aver bisogno di entrare nella casa, prendere le misure, riparare danni e così via.

Tuttavia, senza decreto di trasferimento l’aggiudicatario non può formalmente pretendere di entrare nell’immobile prima del tempo. Ma non è detta l’ultima parola! Esistono diverse vie legali per accelerare l’iter del tribunale e velocizzare l’emissione del decreto di trasferimento.

2 modi per visitare la casa dopo l’aggiudicazione e prima del decreto di trasferimento

Come anticipato, esistono alcune strategie per velocizzare l’emissione del decreto e la liberazione dell’immobile. Si tratta di opzioni previste dalla legge ma non sempre percorribili. Nel dettaglio le vie percorribili dall’aggiudicatario sono due:

  • l’immissione anticipata in caso di versamento rateale del saldo prezzo
  • la nomina dell’aggiudicatario in qualità di custode giudiziario della casa

La prima soluzione è percorribile soltanto se l’ordinanza di vendita del tribunale prevede espressamente la possibilità di saldare il prezzo di aggiudicazione in più rate e che tale modalità sia stata accettata dall’aggiudicatario. Ciò ai sensi dell’articolo 574 C.p.c:

Quando l’ordinanza che ha disposto la vendita ha previsto che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente, col decreto di cui al primo periodo il giudice dell’esecuzione può autorizzare l’aggiudicatario, che ne faccia richiesta, ad immettersi nel possesso dell’immobile venduto, a condizione che sia prestata una fideiussione, autonoma, irrevocabile e a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari.

C’è da dire che questa possibilità è poco utilizzata dai tribunali, anche perché ottenere una fideiussione bancaria è un procedimento costoso e macchinoso. L’altra soluzione è nominare l’aggiudicatario come custode giudiziario della casa al momento del saldo prezzo. Con il seguente escamotage la visita all’immobile dopo l’aggiudicazione è sempre consentita e l’aggiudicatario può avere immediatamente la disponibilità del bene prima dell’emissione del decreto.

Si può anticipare la consegna della casa all’asta?

Se nessuna delle due soluzioni viste sopra è percorribile, bisogna trovare una strategia diversa per anticipare i tempi. Ad esempio, l’aggiudicatario può presentare un’istanza per sollecitare l’emissione del decreto. Nel caso in cui il sollecito andasse a buon fine verrebbero ridotti i tempi di consegna delle chiavi (per i quali possono volerci diversi mesi, in base al carico di lavoro dei tribunali).

Le tempistiche di vendita e consegna del bene nelle aste immobiliari sono diverse da quanto avviene sul mercato tradizionale. I procedimenti burocratici per il passaggio di proprietà sono adempiuti dal giudice e non serve l’intervento del notaio (a meno che non si richieda un mutuo). Se vuoi saperne di più sulle vendite giudiziarie e partecipare non puoi farti scappare il sito Immobiliallasta.it. Vedrai migliaia di immobili in asta in tutta Italia, con descrizioni, foto, planimetrie e con la possibilità di contattare personale esperto per aiutarti nelle fasi della vendita. Un’occasione da non perdere!


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