Da che cosa dipende fondamentalmente l’importo e perché è rilevante.

Prima di mettere una casa all’asta viene stabilito quale sia il valore dell’immobile all’asta. Chi lo decide? Il CTU, ovvero il consulente tecnico d’ufficio, l’esperto estimatore nominato dal giudice dell’esecuzione per redigere una perizia estimativa in cui vengono elencate tutte le caratteristiche dell’immobile: dimensioni, conformità urbanistica, stato conservativo e stato di occupazione, pregio, dove sia collocato.

Dal valore dell’immobile all’asta al prezzo base

Ed è proprio sulla base dei suddetti dati che il perito stima il valore immobiliare, tenendo anche conto del mercato. Il giudice esecutore, a sua volta, stabilirà il prezzo base della vendita all’asta tenendo conto della perizia del ctu.

3 modi per stabilire il valore di un immobile all’asta

Il perito considera l’ampiezza del locale, la posizione, se ci siano o meno degli abusi, come già precisato nel precedente paragrafo, ma poi fa la valutazione finale per stabilire il valore immobiliare sulla base di 3 metodi:

  1. Cost approch, metodo del costo, cioè il valore dell’immobile all’asta viene determinato a partire dalla somma del valore del terreno dove è collocato più quanto costerebbe doverlo ricostruire. Al risultato ottenuto si detrae l’eventuale deprezzamento per l’usura;
  2. Market approach, metodo del mercato, ovvero si stabilisce il valore di mercato dell’immobile all’asta confrontando il prezzo di mercato di immobili simili;
  3. Income approach, metodo del reddito, nel senso che il valore immobiliare dipende dal reddito che se ne potrebbe ricavare.

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