Il reato di turbativa d'asta spiegato in maniera semplice: cosa sapere su significato, termini di prescrizione e sanzioni.

Sicuramente ti sarà capitato di sentir parlare di turbativa d’asta sia riguardo gli appalti pubblici che le vendite giudiziarie (in particolare nelle aste immobiliari). Cosa significa esattamente, come è punita dalla legge e quando cade in prescrizione?

Devi sapere che il reato di turbativa d’asta può essere commesso in sede di aggiudicazione delle aste con o senza incanto, da privati cittadini o da persone autorizzate per legge come il custode giudiziario, il delegato alla vendita e il giudice dell’esecuzione.

Gli effetti della turbativa d’asta sono gravissimi: compromette l’andamento delle esecuzioni immobiliari e può favorire ingiustamente il debitore, i creditori o terze persone interessate all’immobile.

Ecco una spiegazione dettagliata della turbativa d’asta con le sanzioni previste dal Codice penale e i termini di estinzione del reato.

Il significato di “turbativa d’asta”

Quello che comunemente viene chiamato “turbativa d’asta” è il reato previsto all’articolo 353 del Codice penale con il nome di Turbata libertà degli incanti. Significa che, nel corso delle vendite giudiziarie e delle gare d’appalto, possono avvenire delle alterazioni fraudolente per influenzare l’aggiudicazione dell’immobile all’asta o dell’affidamento pubblico.

Nell’ambito delle esecuzioni, la turbativa d’asta si manifesta con più frequenza nelle aste immobiliari, mentre è più rara in quelle di mobili o fallimentari.

Per comprendere bene il significato della turbativa d’asta, facciamo alcuni esempi di come viene attuata:

  • l’utilizzo di minaccia e violenza
  • l’offerta di denaro verso i partecipanti all’asta, il custode o il delegato
  • la promessa di doni o vantaggi illeciti in cambio di informazioni riservate (ad esempio sul numero di offerte presentate per un certo immobile)

Ogni mezzo fraudolento è idoneo a porre in essere il reato di turbativa d’asta, anche se non raggiunge lo scopo perseguito: in poche parole, vuol dire che si può essere condannati per turbativa d’asta indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo fraudolento, basta aver attuato la truffa.

 

 

Le sanzioni per il reato di turbativa d’asta

Per il reato di turbativa d’asta immobiliare, le sanzioni previste all’articolo 353 del Codice penale sono severe:

“la reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 516 a euro 2.065.”

Le conseguenze del reato si fanno più gravi se a commettere la turbativa d’asta è un soggetto incaricato dalla legge (ad esempio il delegato alla vendita o il giudice). In tal caso, la sanzione diventa la reclusione da uno a cinque anni oltre alla multa.

 

Turbativa d’asta del custode giudiziario

Non di rado, a commettere la turbativa d’asta è proprio uno dei soggetti incaricati dalla legge a preservare l’immobile pignorato: il custode giudiziario.

Ad esempio il custode potrebbe accordarsi in modo fraudolento con alcuni offerenti per ostacolare le visite nell’immobile, favorire alcuni soggetti a discapito di altri o agevolare il debitore dietro compenso.

Essendo il custode un soggetto preposto dalla legge (generalmente si tratta di un avvocato), le sanzioni sono più elevate: egli rischia la reclusione in carcere da minimo un anno e fino a cinque, insieme alla multa da 516 a 2.065 euro.

Oltre alle sanzioni previste dal Codice penale, il custode giudiziario può subire le pene accessorie come l’interdizione dalla professione legale e il sequestro preventivo del patrimonio.

Turbativa d’asta negli appalti pubblici

Oltre che nelle aste giudiziarie, il reato di turbativa d’asta può interessare il settore degli appalti pubblici per l’affidamento di opere e servizi. Ciò accade, ad esempio, quando i vertici aziendali si accordano per aumentare il prezzo dei loro servizi con l’effetto di falsare il mercato degli appalti e arrecare un danno economico ai privati o alla Pubblica Amministrazione.

Il reato di turbativa d’asta è più frequente negli ambiti in cui sono presenti poche ditte specializzate, le quali possono più facilmente concordare i prezzi prima del pubblico incanto.

 

Prescrizione e sentenze sulla turbativa d’asta immobiliare

La Giurisprudenza in tema di turbativa d’asta è corposa e offre diversi spunti di riflessione.  Ad esempio la Corte di cassazione (sentenza n. 49266/2017) ha stabilito che può commettere la turbativa d’asta anche un privato cittadino nell’ambito della realizzazione di una gara d’appalto. In tal caso, però, la pena è ridotta della metà.

Altra sentenza molto importante è la n. 28388/2017, sempre della Cassazione penale, nella quale è sancito che il reato in questione si possa commettere anche dopo la chiusura dell’asta giudiziaria e fino al momento dell’effettivo trasferimento della proprietà della casa (che avviene con il decreto di trasferimento).

La prescrizione per la turbativa d’asta, ovvero l’estinzione del reato, si ha dopo 6 anni.  Tale termine può essere prolungato in presenza delle cause di interruzione e sospensione previste dal Codice penale agli articoli 159 e 160, ad esempio per sospensione del procedimento, del processo penale o dei termini di custodia cautelare.

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