Come vincere in un’asta senza incanto? Non abbiamo la bacchetta magica, ma consigli concreti per ottimizzare le possibilità di aggiudicazione.

Le aste, specialmente quelle immobiliari, rappresentano una ghiotta occasione per coloro che desiderano comprare una casa a un prezzo inferiore rispetto al mercato tradizionale. Che si tratti di una abitazione per sé e la propria famiglia o di una seconda casa da affittare, sempre più persone si affacciano alle vendite giudiziarie con curiosità.

Quello che tutti vorrebbero sapere è: esistono dei trucchi per vincere e battere gli altri offerenti? Non si può negare che la fortuna abbia un peso importante, ma ciò che fa la differenza è avere una strategia intelligente. E allora ecco i “trucchi” per ottimizzare le possibilità di aggiudicazione e concludere un buon affare nelle aste senza incanto, le più diffuse nei tribunali italiani.

Trucchi per asta senza incanto: non cercare l’immobile “perfetto” ma quello con il maggiore potenziale

Il primo trucco, se così si può chiamare, è selezionare accuratamente l’immobile in asta per il quale si è disposti a partecipare. Come? Puoi trovare foto, planimetrie e dati catastali dei beni pignorati sul PVP, il Portale Vendite Pubbliche, sui siti dei tribunali oppure online sui siti dedicati come il nostro. Su Immobiliallasta.it è possibile affinare la ricerca indicando provincia, comune, metri quadri e budget di interesse. La selezione va fatta in maniera strategica; la nostra lunga esperienza nel settore ci porta a consigliare gli immobili che non sono in uno stato perfetto ma che hanno maggiore potenziale. Difatti, anche per le case in asta, esistono numerosi bonus per le ristrutturazioni edilizie.

Questo ti permetterà di risparmiare una cifra considerevole e gareggiare per immobili con meno concorrenza, dove è più semplice vincere.

Stabilire il valore commerciale dell’immobile

Mai partecipare ad un’asta senza sapere quanto valga – davvero – l’immobile staggito. Soltanto conoscendo il reale valore di mercato è possibile stabilire il giusto prezzo da offrire e quanto rilanciare.

Sappiamo bene che per una persona non esperta del settore immobiliare può risultare difficile determinare il prezzo correttamente. Per tale ragione molti preferiscono affidarsi a tecnici in grado di stimare il bene in asta, operazione talvolta dispendiosa. Ai nostri clienti, invece, noi di Immobiliallasta.it offriamo il supporto gratuito di periti estimatori i quali, previa analisi dei documenti del tribunale, stabiliscono qual è il giusto prezzo da offrire tenendo conto:

  • dello stato dell’immobile (libero, occupato, con diritti di usufrutto, abitazione e così via);
  • dei dati catastali e delle eventuali difformità edilizie;
  • del prezzo delle unità immobiliari simili sul mercato tradizionale.

Grazie a questo “trucco” saprai esattamente fino a che importo è giusto spendere per avere un concreto risparmio in termini economici.

Decidere il budget che si è disposti a spendere

Non si può presentare un’offerta d’acquisto in tribunale se prima non si è deciso quanto si è disposti a sborsare. Questo è un fattore fondamentale per evitare di “fare il passo più lungo della gamba” e offrire oltre le proprie possibilità.

Il primo step per stabilire il budget è valutare qual è il fine della vendita:

  • chi desidera abitare nell’immobile, magari chiedendo le agevolazioni prima casa, probabilmente sarà disposto a spendere anche cifre considerevoli;
  • l’importo si abbassa, generalmente, per chi vuole aggiudicarsi il bene come mero investimento, da rivendere in futuro o affittare.

Leggere attentamente l’avviso di vendita del tribunale

Più che un trucco, questa è la regola numero uno: l’offerta deve essere coerente con quanto indicato nell’avviso di vendita del tribunale. Deve aderire ai parametri stabiliti in merito alla base d’asta e all’offerta minima, al versamento della cauzione e alla documentazione necessaria.

Non attenersi alle indicazioni del tribunale comporterebbe l’esclusione automatica dall’asta senza incanto. E per quanto riguarda la cifra da indicare, sempre meglio scrivere un importo difficile da prevedere: ad esempio 85.874, 45 euro anziché 90.000,00 euro. Questo limiterà il rischio di trovarsi in asta con due offerte identiche.

Contattare la banca per il mutuo prima dell’asta

Un accorgimento indispensabile per evitare spiacevoli sorprese è contattare la banca prima dello svolgimento dell’asta. Chi non possiede la liquidità necessaria a saldare il prezzo entro il termine stabilito dovrebbe avere la certezza dell’appoggio dell’istituto bancario.

Le banche che concedono mutui per le aste immobiliari sono tantissime in tutta Italia e offrono la possibilità di stipulare un pre-mutuo, procedendo all’erogazione della somma soltanto in caso di aggiudicazione. Cosa succederebbe se, dopo l’aggiudicazione, la banca non erogasse la somma necessaria? Le conseguenze potrebbero essere spiacevoli: revoca coattiva e perdita della cauzione versata.

Se hai ancora dubbi, noi di Immobiliallasta.it possiamo aiutarti in maniera gratuita, poiché siamo pagati dai creditori e non dai clienti. Consulta il nostro sito o facci sapere cosa stai cercando, saremo noi a contattarti non appena avremo un immobile adatto alle tue esigenze.


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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Daniela

    Se anche ci sono 2 o più offerte uguali, che cambia?

    1. immobiliallasta.it

      Buonasera Daniela, grazie per il tuo commento.

      A parità di offerta c’è comunque la possibilità di una gara di rilanci. Il nostro consiglio quindi è di fare un’offerta minima più alta così che non sia necessario dover poi fare un rilancio completo nel caso in cui gli altri offerenti non siano più interessati all’immobile.

      Speriamo di aver chiarito i tuoi dubbi

      Il team di Immobiliallasta.it

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