Costi e tempi per la trascrizione del decreto di trasferimento, necessario per il passaggio di proprietà dell’immobile all’asta. Ecco la guida.

La trascrizione del decreto di trasferimento è uno degli ultimi adempimenti burocratici legati alle aste giudiziarie.

Con l’emissione del decreto l’aggiudicatario diventa il proprietario dell’immobile a tutti gli effetti e vengono cancellati ipoteche e altri pegni del debitore.

Quali sono termini e spese della trascrizione del decreto di trasferimento? Il costo è a carico dell’aggiudicatario o del tribunale? Di seguito le risposte che cerchi.

Termini per la trascrizione del decreto di trasferimento

Il decreto di trasferimento è senza dubbio il provvedimento più atteso da chi si è aggiudicato un immobile in asta. Con esso, infatti, egli diventa il legittimo proprietario della casa e può abitarvi, affittarla o rivenderla.

Ai sensi del Codice civile (articolo 586 C.p.c.), il decreto di trasferimento:

“costituisce titolo per la trascrizione della vendita sui libri fondiari e titolo esecutivo per il rilascio”.

Di norma spetta al giudice esecutivo eseguire gli adempimenti relativi al trasferimento dell’immobile, tuttavia nella prassi è la Cancelleria del tribunale che esegue la trascrizione del decreto, il pagamento dell’imposta di registro e cancella le trascrizioni di pignoramenti e ipoteche sul bene aggiudicato.

I termini per eseguire la trascrizione decorrono dalla data di deposito del decreto di trasferimento. Precisamente si tratta di:

  • 20 giorni per registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate
  • 30 giorni per la trascrizione e la voltura alla Conservatoria dei Registri Immobiliari mediante una nota di trascrizione sul supporto informatico del decreto di trasferimento

Quanto costa

La trascrizione del decreto di trasferimento non avviene gratis. Per l’esattezza il costo del servizio di Redazione e Deposito di Nota di Trascrizione è 250 euro a cui si aggiungono l’IVA, le imposte e le tasse dovute all’Agenzia delle Entrate.

Chi paga la trascrizione del decreto di trasferimento?

Se ti sei aggiudicato una casa all’asta puoi stare tranquillo: non dovrai pagare le spese di trascrizione, anche se non è stato sempre così. Fortunatamente a partire dal 2014 il costo della trascrizione e della voltura al Catasto è a carico della procedura esecutiva.

Le uniche spese che gravano sull’aggiudicatario sono:

  • imposte e tasse del decreto di trasferimento, stabilite in misura fissa in base al fatto che si tratti di prima o seconda casa
  • le tasse di bollo (16 euro per ciascuna copia)
  • i diritti di cancelleria per il rilascio delle copie autentiche del decreto di trasferimento (dai 10 ai 20 euro)

Quindi l’aggiudicatario non deve preoccuparsi della trascrizione poiché questo adempimento spetta al delegato, al giudice e alla Cancelleria; allo stesso modo egli non deve sborsare più di quanto indicato nel nostro articolo sulle spese per l’asta immobiliare. Ma avere dei dubbi al riguardo è del tutto lecito.

Quindi se intendi partecipare ad un’asta ma non sai come fare, quanto costa e a cosa fare attenzione, noi di Immobiliallasta.it possiamo aiutarti! E il nostro servizio, a differenza delle agenzie immobiliari, è totalmente gratuito perché pagato dal creditore. Cosa aspetti?

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