La Banca d'Italia stabilisce qual è il tasso soglia sul mutuo: ecco come funziona

Il tasso di interesse è il prezzo che chi richiede un mutuo o un prestito deve pagare all’ente che eroga il denaro. Ogni istituto bancario può determinare i tassi di interesse da applicare sul mutuo, sia a tasso fisso sia a tasso variabile, tuttavia non può in nessun caso superare una certa soglia.

Tale limite è costituito dal tasso soglia del mutuo determinato dalla legge per evitare che i tassi diventano usurari. Ecco come funziona e come si calcola il tasso soglia sul mutuo e la differenza con il tasso usura.

Cos’è il tasso soglia del mutuo

Quando si parla di mutuo non si può non citare il cosiddetto “tasso soglia”. Con questa espressione si indica il tasso limite oltre il quale un prestito o un mutuo bancario diventa usurario. Il tasso soglia del mutuo è espresso con una percentuale, non è un valore fisso ma varia in base al calcolo effettuato dalla Banca d’Italia.
Il tasso soglia, in altre parole, serve a tutelare i debitori dalle possibili speculazioni, in modo che tutti siano in grado di pagare gli interessi su prestiti e mutui mantenendo un tenore di vita accettabile.

Come si determina il tasso soglia

Il tasso soglia del mutuo è frutto di un calcolo eseguito periodicamente dalla Banca d’Italia, la banca centrale italiana con il compito di dettare le regole per il sistema bancario del Paese.
La Banca d’Italia monitora il mercato finanziario, l’andamento dei tassi di interesse delle singole banche applicati a mutui e prestiti e stabilisce il TEGM, ovvero il tasso effettivo globale medio. Al tasso medio calcolato si devono aggiungere 5 punti percentuali ottenendo così il “tasso soglia usura” per ogni specifico prodotto analizzato.

Un’altra regola che applica la Banca d’Italia è che la differenza tra il tasso soglia e il tasso medio non deve superare gli 8 punti percentuali, ciò per evitare che da tassi medi alti si possa giungere a tassi d’usura sempre più alti.
Per conoscere il tasso soglia attualmente in vigore si consiglia di consultare periodicamente il sito ufficiale della Banca d’Italia.

Quando il tasso diventa usurario?

Il tasso soglia del mutuo si distingue dal tasso usurario, quest’ultimo indica l’ipotesi in cui il tasso applicato dalla banca è eccessivo e contrario alla legge. Se il tasso di interesse supera la soglia stabilita periodicamente dalla Banca d’Italia si definisce usurario. Quando il tasso supera la soglia il debitore può far valere il diritto di ricevere indietro le somme versate in eccedenza. Il tasso usurario si distingue in due sottocategorie:

  • tasso usurario all’origine, se il tasso applicato è superiore alla soglia stabilita dalla legge al momento della stipula del mutuo/prestito bancario
  • tasso usurario che si sviluppa nel corso del tempo, ad esempio perché con il passare degli anni gli interessi sono cresciuti o la soglia si è abbassata

Il tasso soglia include anche gli interessi moratori? A questo dubbio frequente la risposta è affermativa, lo ha stabilito l’ordinanza 5598/2017 della Corte di Cassazione.

Che succede se si supera il tasso soglia sul mutuo

Un dubbio frequente riguarda la possibilità di avere un rimborso nel caso in cui il tasso soglia venga superato. Può capitare che il tasso soglia perfettamente legale diventi usurario con il passare degli anni, ad esempio per l’aumento degli interessi applicati dalla banca.
In questo caso il cliente che ha acceso il mutuo a due possibilità:

  • se il tasso era usurario al momento in cui il mutuo o il prestito è sorto, il debitore ha diritto al rimborso degli interessi pagati in eccedenza fino a quel momento
  • se il tasso diventa usuario dopo anni, sia per l’abbassamento del tasso soglia stabilito dalla Banca d’Italia per l’accumularsi di interessi moratori, il debitore può chiedere il rimborso per l’ammontare degli interessi che eccedono il tasso soglia

Il mutuo è oggi una grande preoccupazione per chi cerca casa: i tassi hanno raggiunto il picco massimo degli ultimi 20 anni e il prezzo degli immobili non è diminuito. Ma esiste un metodo alternativo alla vendita tradizionale per comprare la prima o la seconda casa: le aste immobiliari.

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