Quali sono e quando si pagano le spese accessorie per l'acquisto di una casa all'asta? Di seguito l'elenco completo.

Insieme al prezzo di aggiudicazione dell’immobile dovrai versare alcune spese accessorie per acquistare una casa all’asta.

Se stai muovendo i tuoi primi passi nel mondo delle vendite giudiziarie, è bene avere la consapevolezza di queste spese per evitare brutte sorprese.

Senza dubbio il mutuo per la casa all’asta e la cauzione sono la prima spesa da affrontare per aggiudicarsi un immobile pignorato. Tra le spese accessorie, invece, devi considerare le imposte e il compenso del delegato.

Qui una panoramica completa delle spese che si aggiungono al costo della casa.

Le spese accessorie per l’acquisto di una casa all’asta

Sicuramente saprai che acquistare una casa all’asta è di gran lunga più vantaggioso rispetto ai prezzi di vendita sul libero mercato.

Ci sono, però, delle voci di spesa accessorie che vanno considerate. Queste si aggiungono alla cifra di aggiudicazione e devono essere versate nei tempi e nei modi stabiliti dal tribunale.

Le spese accessorie su un immobile comprato all’asta sono le seguenti:

  • l’imposta di registro, che è inferiore in caso di “abitazione principale”
  • imposta catastale
  • imposta ipotecaria
  • compenso del delegato alla vendita (nella parte che spetta all’aggiudicatario)
  • eventuali spese di condominio arretrate del vecchio proprietario

Queste spese si aggiungono al prezzo di aggiudicazione e quindi sono da prendere in considerazione prima di partecipare all’asta. Infatti, soltanto in questo modo, si può essere veramente consapevoli del prezzo finale effettivo.

Sono a carico dell’aggiudicatario anche le spese di trasferimento dell’immobile all’asta, da versare al delegato alla vendita in proporzione al prezzo di aggiudicazione.

Spese accessorie: quali sono e quanto si paga

Ora che sappiamo quali e quante sono le spese accessorie nelle aste di immobili, vediamo uno ad uno gli importi che dovrai pagare.

Al momento del saldo del prezzo (entro 120 giorni dalla chiusura dell’asta), l’aggiudicatario deve versare l’imposta di ipotecaria e catastale, che hanno entrambe un importo fisso: 50 euro ciascuna.

L’imposta di registro, invece, dipende dal fatto che l’immobile sia prima o seconda casa. L’aliquota di riferimento si calcola a partire dal prezzo di aggiudicazione (e non dal valore catastale) ed è del 2% per le abitazioni principali e del 9% per le altre.

Tra le spese accessorie c’è poi il compenso del delegato alla vendita, che l’aggiudicatario deve pagare in misura del 50%. Il compenso è determinato dal giudice e varia in base alla complessità della vendita e al prezzo di aggiudicazione.

Alcune volte il nuovo proprietario è tenuto a pagare le spese condominiali arretrate del debitore. Questa spesa accessoria è limitata all’anno in corso e a quello precedente all’aggiudicazione ed è da versare soltanto dopo l’emissione del decreto di trasferimento.


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Gianluca

    Buongiorno,

    sono interessato all’acquisto di una casa all’asta. Mi sono soffermato su questo passaggio.


    L’aggiudicatario dovrà versare una somma a titolo di fondo spese di trasferimento (imposte/tasse ipocatastali, di registro e/o IVA, a seconda del regime fiscale applicabile alla compravendita, oltre a registrazione, trascrizione, voltura, cancellazione delle formalità pregiudizievoli, compenso del Delegato a carico dell’aggiducatario) salvo conteggio e conguaglio finale, in ragione del 20 % del prezzo di aggiudicazione o in ragione del minore o maggiore importo che il professionista delegato comunicherà all’aggiudicatario sulla base delle imposte effettivamente da versare e delle spese inerenti agli adempimenti da compiere

    Oltre al prezzo di aggiudicazione tipo 250.000 euro, potrebbe essere richiesta una somma aggiuntiva del 20%? Quindi in totale 300.000 euro?
    Potrebbe spiegare cosa si intende con quel 20%

    Grazie
    Saluti
    Gianluca

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Gianluca, grazie per il tuo commento.
      Quando si acquista una casa (qualunque) il prezzo finale che spendi si compone di costo della casa + spese accessorie. Questo 20% deve coprire le spese accessorie che sono: tasse sull’acquisto, costo del delegato, spese per la trascrizione/cancellazione delle ipoteche etc. Talvolta, però, il 20% è al “rialzo”, nel senso che potrebbe capitare di spendere di meno complessivamente e di ricevere quindi la restituzione dei soldi versati in più.

      In bocca al lupo per l’asta! Se dovessi aver bisogno di aiuto, contatta il nostro team di specialisti. Offriamo un servizio di assistenza completamente gratuito. Dai un’occhiata al nostro catalogo 😉

      Il Team di Immobiliallasta.it

  2. Gabriele

    Salve vorrei sapere come procedere con l’acquisto di un immobile all’asta da privato e dove trovare il compenso del delegato alla vendita per avere un idea chiara del prezzo finale della immobile
    Grazie mille

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Gabriele, grazie per il tuo commento.
      Trovi tutte le informazioni sulla partecipazione nell’avviso di vendita, dove è indicato anche il compenso del delegato. In alternativa puoi vedere a quanto ammonti l’onorario leggendo l’ordinanza di vendita o chiedendo direttamente al delegato.

      Hai già dato un’occhiata al nostro catalogo? 😉

      Il Team di Immobiliallasta.it

    2. Luigi

      Buongiorno grazie per il vostro articolo molto chiaro, ma la mia nuova domanda è questa :su un immobile venduto a 240000 il 20% son 48000 eu di spese accessorie richieste ma rispetto alle effettive spese calcolate in 10000 eu per tutta la burocrazia , come si calcola e quanto può essere il compenso del liquidatore? Ci son ben 38000 eu sul quale vorrei avere chiarezza….buona giornata

      1. immobiliallasta.it

        Buongiorno Luigi, grazie per il tuo commento e per i complimenti.
        Generalmente il compenso del liquidatore o delegato alla vendita viene indicato nell’avviso di vendita. Alcuni Tribunali lo calcolano in base all’importo di vendita. Ad ogni modo, non preoccuparti perché non si tratta di alte cifre.

        Il Team di Immobiliallasta.it

  3. Giulio

    buongiorno,volevo chiederve delle info riguardo i costi di un asta.in pratica sto per fare un offerta ad un immobile che e stato messo in asta senza incanto,pero nell avviso del tribunale c euna parte che dice che l aggiudicatario deve versare entro sempre nei termini di 120 gg un assegno pari al 20% del prezzo di aggiudicazione a titolo forfettario per oneri tributari ,i diritti e le spese di vendita,salva la restituzione di quanto versato in eccedenza,ma questo assegno viene poi sempre decurtato dal prezzo finalwe oppure e un costo aggiuntivo?in pratica immobile di 22000 euro,assegno per partecipare asta 10 % 2200eu,ma questo ulteriore assegno sarebbe di 4400eu,un po troppo secondo me,ma poi sarebbe circsa 20000 meno i 4400,oppure 20000,in piu i 4400,inoltre ho cercato in giro,e visto che imposta catastale circa 50 euro mentre imposta di registro circa il 2% del valore di acquisto che sarbbero 440 euro ,ce ne passa di acqua sotto i ponti per arrivare a 4400 euro per coprire solo il compenso al delegato ,costa piu di un notaio .grazie scsuate il disturbo resto in attesa ossequi

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Giulio, grazie per il tuo commento.
      Il 20% è una percentuale fissa per le spese accessorie e va ad aggiungersi al prezzo di aggiudicazione. In alcuni tribunali è la prassi chiedere il 20% a titolo di fondo spese.- Non preoccuparti, tutto ciò che versi in più poi ti viene restituito.

      Ci auguriamo di aver chiarito i tuoi dubbi

      Il Team di Immobiliallasta.it

  4. VALBONESI Simone

    Buongiorno
    vorrei partecipare ad un’asta per dei BOX su un fallimento del tribunale di Savona. Porterei direttamente l’offerta cartacea al curatore. In questo caso nelle spese accessorie (imposta ipotecaria e catastale 50+50 Euro e imposta di registro 9%) non dovrebbero essere comprese le spese relative al professionista delegato in quanto l’asta è gestita direttamente dal curatore fallimentare….sbaglio in qualcosa?
    Grazie per la risposta

Lascia un commento