Capita spesso che marito e moglie vogliano partecipare all'asta in due e cointestare l'immobile. Ti spiego, passo passo, come si fa!

Acquistare una casa all’asta è un canale alternativo al quale molte persone si stanno affacciando. Se sei interessato al mondo delle vendite giudiziarie, devi sapere che si può partecipare ad un’asta immobiliare anche in due.

Il caso più comune, come puoi immaginare, è quello dei coniugi, delle coppie conviventi o dei fratelli. Nulla vieta, infatti, di presentare l’offerta in due e cointestare l’immobile in caso di aggiudicazione.

Se sei interessato a partecipare in coppia, ti spiego come devi fare e, nel caso di marito e moglie, cosa cambia tra comunione e separazione dei beni.

Come partecipare all’asta immobiliare in due

Possono partecipare alle aste tutte le persone che poi risulteranno intestatarie dell’immobile aggiudicato. Quindi si può senza dubbio partecipare in due.

Ma attenzione a compilare la domanda correttamente: devono comparire i dati anagrafici e la firma di entrambi, quindi copia del documento di identità e del codice fiscale (anche in caso di asta telematica).

Nel giorno dell’asta, e secondo le modalità previste dal tribunale, bisogna presentarsi in due. Chi non può essere presente deve nominare una terza persona mediante procura speciale notarile.

Anche se non obbligatorio, consigliamo sempre di specificare nell’offerta le quote di comproprietà dell’immobile in caso di aggiudicazione.

La firma

Un aspetto che non va trascurato è la firma della domanda di partecipazione e dell’offerta in busta chiusa. Infatti per partecipare in due è indispensabile la firma di entrambi.

Il tribunale considera inefficaci, e quindi nulle, le domande firmate da uno soltanto dei partecipanti. La ragione di tanto rigore è che, senza la doppia firma, manca l’impegno di acquisto di entrambi.

Partecipare in due all’asta: regole per i coniugi

Per i coniugi che partecipano in coppia all’asta bisogna fare una distinzione in base al regime legale prescelto:

  • Comunione dei beni: domanda e offerta possono essere sottoscritte da uno soltanto dei coniugi e deve partecipare all’asta di persona soltanto colui che ha sottoscritto (perché l’effetto della comunione è automatico).
  • Separazione dei beni: entrambi i coniugi devono compilare e firmare l’offerta e devono essere presenti il giorno dell’asta. In caso di impossibilità, il coniuge assente può delegare l’altro stipulando una procura speciale notarile.

Se il coniuge in comunione dei beni vuole comprare l’immobile all’asta ad uso proprio, nella domanda di partecipazione dovrà dichiarare “acquisto ad uso personale”. In caso di aggiudicazione dovrà consegnare al giudice l’atto di esclusione della comunione precedentemente redatto dal notaio.

Conviventi e unioni civili possono partecipare all’asta in due?

La risposta a questa domanda è certamente sì. Può partecipare all’asta in due chi ha stipulato un’unione civile o un contratto di convivenza (ai sensi della Legge Cirinnà 76/2016).

Entrambi devono compilare e firmare domanda di partecipazione e offerta e produrre questi documenti:

  • l’estratto dell’unione civile proveniente dal Registro delle Unioni Civili del Comune di residenza;
  • il contratto di convivenza, lo stato di famiglia e di residenza se i partecipanti sono conviventi.

Cointestare l’immobile comprato in due

I futuri cointestatari devono entrambi partecipare alla vendita giudiziaria di persona. A questa regola vi è una eccezione nel caso dei coniugi in comunione legale dei beni. La ragione è che, in regime di comunione, gli atti giuridici di uno producono automaticamente effetti nella sfera giuridica dell’altro.

Le quote da intestare a ciascuno dei partecipanti vanno indicate nel modulo di partecipazione all’asta, insieme alle generalità e al regime patrimoniale.

Nel caso in cui uno dei due cointestatari non possa partecipare all’asta, può delegare ad un’altra persona con procura speciale notarile.

Chi lo preferisce può farsi rappresentare da un avvocato il quale agisce in conto del cliente e con l’obbligo di dichiarare il nome entro 3 giorni dall’aggiudicazione.

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