Come sfrattare gli inquilini in comodato d’uso gratuito e che succede in presenza di minori

Il contratto di comodato d’uso gratuito è un accordo con il quale il proprietario di casa concede ad un terzo di abitare nell’immobile senza versare un canone (o dietro un canone irrisorio). Si tratta di un accordo molto vantaggioso per chi abita nell’immobile, il quale avrà il possesso dell’immobile e dovrà provvedere alle spese di manutenzione ordinaria come se fosse suo.

Non essendo un contratto di affitto vero e proprio, la legge italiana applica regole parzialmente differente per quanto riguarda la possibilità di mandare via il comodatario, cioè colui o colei che riceve il bene in comodato d’uso. Come può fare il proprietario di casa a riappropriarsi del suo immobile? Ecco cosa prevede la legge sullo sfratto in caso di comodato d’uso.

Sfratto in comodato d’uso, ecco come funziona

Una premessa è d’obbligo: la disciplina dello sfratto prevista nel contratto di affitto non è prevista nel caso del comodato d’uso. Quindi l’unico modo, alternativo allo sfratto, per mandare via il comodatario è chiedere la “risoluzione per inadempimento” del contratto di comodato d’uso. Per farlo il proprietario di casa deve dimostrare che il comodatario gli sta arrecando un danno in modo volontario.
La ragione per cui non esiste lo sfratto nel comodato d’uso è che questo patto si presume “gratuito”.

Quindi se si vuole mandare via una persona bisogna avviare un’azione civile ordinaria, una procedura che di solito richiede delle tempistiche più lunghe rispetto allo sfratto per morosità degli inquilini.

Sfratto dell’inquilino in comodato d’uso: ecco cosa fare

Posto che è scorretto parlare di “sfratto” vero e proprio, per mandare via di casa un inquilino in comodato d’uso gratuito serve intraprendere la risoluzione del contratto per inadempimento. Tuttavia, affinché si raggiunga lo scopo, il proprietario dell’immobile deve dimostrare che il comodatario non ha rispettato gli obblighi previsti dall’accordo.

A questo punto il comodatario può opporsi, provando a dimostrare di aver adempiuto ai suoi obblighi e di essersi comportato correttamente, adempiendo ai doveri stabiliti nell’accordo.

Altra via per chiedere che il comodatario lasci la casa è agire in giudizio per la restituzione dell’appartamento alla scadenza dell’accordo di comodato. Questo perché, se il comodato d’uso gratuito prevede una scadenza, alla data indicata il comodatario deve lasciare la casa nelle stesse condizioni in cui l’ha ricevuta. Ma cosa succede se il contratto di comodato non indicata una scadenza ben precisa? In tal caso il proprietario può può chiedere, a sua discrezione, la liberazione dell’immobile.

Quando finisce il contratto di comodato d’uso

Per concludere un contratto di comodato serve un recesso o da parte dell’inquilino comodatario o del proprietario di casa. Il recesso va comunicato all’altra parte tramite lettera raccomandata a/r dove c’è la richiesta espressa di abbandonare la casa e la data entro cui farlo.

Come funziona lo sfratto in presenza di minori

Le cose possono essere più complesse in presenza di minori, anziani e disabili. Lo sfratto o la liberazione dell’immobile richiede una tempistica più lunga: la legge infatti prevede delle tutele maggiori per salvaguardare i soggetti fragili. Questo vale sia in casi di contratto di affitto, sia di comodato d’uso che di pignoramento immobiliare.

Il mondo degli immobili è complesso da comprendere per chi non è esperto del settore. Tra vincoli, procedure esecutive e irregolarità, non tutti sono in grado di comprendere a pieno un annuncio immobiliare. C’è il rischio di fare scelte affrettate, acquistando un immobile nel quale sono presenti inquilini comodatari, usufruttuari e quant’altro.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Antonio Piroddi

    Chi mi assicura che chi offre le aste immobiliari sia veramente in regola con le iscrizioni agli enti preposti al controllo? E come appurato? Grazie x la risposta

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Antonio,
      grazie per il tuo commento. La vendita all’asta viene gestita dal Tribunale, per cui ogni aspetto del processo è regolamentato.

      Il Team di Immobiliallasta.it

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