Come funziona e quando conviene rinegoziare il proprio mutuo in banca

In questo periodo di tassi sui mutui alle stelle, molto spesso si sente parlare di rinegoziazione del mutuo in banca. Una espressione entrata nel linguaggio comune di chi ha un mutuo alle spalle di cui, però, non tutti sono a conoscenza del significato e, soprattutto delle regole.

Detto a parole semplici, la rinegoziazione del mutuo in banca è un accordo che va a modificare le condizioni del mutuo stipulate originariamente. Spesso la rinegoziazione viene confusa con la surroga, si tratta tuttavia di cose differenti: la prima avviene nella stessa banca nella quale si è aperto il mutuo, la secondo avviene cambiando istituto bancario.

Lo scopo della rinegoziazione è quello di ottenere delle condizioni più favorevoli, quindi un tasso di interesse più basso rispetto a quanto pattuito all’inizio oppure con condizioni di rimborso più vantaggiose. Di conseguenza, chi rinegozia il mutuo può avere un vantaggio economico e maggior flessibilità nella gestione del debito.
Ecco, con tutti i dettagli necessari, come funziona la rinegoziazione e le novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio.

Rinegoziazione mutuo in banca, significato e quando si può chiedere

Per la rinegoziazione del mutuo in banca si intende la pratica di chiedere un accordo con l’istituto bancario erogatore per migliorare le condizioni pattuite. In tal modo la persona che ha un debito nei confronti della banca può migliorare la sua posizione.

Per chiedere la rinegoziazione non ci sono particolari vincoli, si può avanzare la richiesta in qualsiasi momento della vita del finanziamento, anche dopo pochi anni dall’apertura del mutuo. Dal punto di vista delle motivazioni, queste possono essere le più svariate: prima di procedere alla richiesta è bene verificare le condizioni della propria banca. Generalmente la rinegoziazione può consentire di modificare:

  • la durata del finanziamento
  • la periodicità di addebito delle rate
  • il tasso di interesse applicato
  • il passaggio da mutuo a tasso fisso ad uno a tasso variabile o viceversa

Come si chiede la rinegoziazione del mutuo in banca: la procedura

Dal punto di vista pratico, la rinegoziare del mutuo va chiesta all’Agenzia di riferimento che analizza il caso specifico e ne valuta la fattibilità. Per farlo serve una scrittura privata tra il mutuatario e la banca, non è necessario ricorrere al notaio.
L’elemento frontale per ottenere la modifica delle condizioni del mutuo è che ci sia l’accordo di entrambe le parti, altrimenti sarà impossibile procedere alla rinegoziazione di quanto già pattuito. Dopo l’analisi di fattibilità della banca il richiedente può avere un diniego oppure una risposta positiva.

Cosa comporta rinegoziare il mutuo

In generale la rinegoziazione del mutuo in banca è una pratica vantaggiosa. Chi la ottiene può concretamente migliorare le condizioni di solvibilità del debito e quindi avere uno stile di vita più rilassato. Ecco cosa comporta e quali sono i vantaggi principali della rinegoziazione:

  • la richiesta è gratuita, quindi anche in caso di diniego il debitore non ha nulla da perdere
  • non si perdono i benefici fiscali di cui si aveva diritto all’inizio
  • si possono ottenere condizioni più vantaggiose, in termini di tasso, durata del mutuo o metodo di pagamento delle rate
  • non serve sottoscrivere nuove garanzie
  • non serve stipulare una nuova polizza Incendio e Scoppio

Ad ogni modo i singoli istituti bancari possono prevedere condizioni parzialmente differenti, per questo si consiglia di consultare il sito del proprio istituto o parlare con un consulente specializzato.

Chi può chiedere la rinegoziazione del mutuo

Quali sono i soggetti che possono chiedere la rinegoziazione e che requisiti devono possedere? La legge non prevede particolari requisiti di reddito o di età, tuttavia per fare domanda bisogna spiegare la natura e le motivazioni della richiesta e indicare in che modo si desidera modificare le condizioni del mutuo. Per farlo si possono allegare alla richiesta, ad esempio, i documenti che dimostrino il cambiamento della propria situazione finanziaria, sia esso in positivo che in negativo, come le ultime buste paga o l’ISEE.

Sai che è possibile ottenere un mutuo anche per acquistare una casa all’asta? La legge consente questa pratica, anzi la particolarità dei mutui per le case all’asta è che si possono avere anche per comprare immobili che presentano abusi e irregolarità. Le condizioni del mutuo sono le stesse di quelle previste per l’acquisto di immobili sul mercato tradizionale, comprese le agevolazioni fiscali in vigore.

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