Chi registra il decreto di trasferimento della casa in asta e quali sono i termini da rispettare? La risposta nella nostra guida.

Dopo l’aggiudicazione di una casa all’asta, prima che avvenga il definitivo passaggio di proprietà, è necessaria l’emissione del decreto di trasferimento.

Soltanto con questo atto l’aggiudicatario può definirsi il nuovo proprietario della casa a tutti gli effetti. Tuttavia per produrre i suoi effetti deve essere registrato e si devono versare le imposte dovute.

Come e da parte di chi avviene la registrazione all’Agenzia delle Entrate? Quali sono i termini da rispettare e le sanzioni in caso di ritardo? Fortunatamente non si tratta di adempimenti a carico dell’acquirente ma della procedura, in particolare della Cancelleria del tribunale che ha gestito la vendita in asta. Qui di seguito i dettagli.

La registrazione del decreto di trasferimento

Secondo la legge, quando una vendita all’asta si è conclusa, il delegato alla vendita redige una bozza del decreto di trasferimento dell’immobile. Successivamente spetta al giudice emanare la versione definitiva entro tempistiche che variano da tribunale a tribunale.

Dopo questo passaggio – che richiede di norma dalle 2 alle 4 settimane – il decreto di trasferimento viene depositato nella Cancelleria del tribunale al fine di:

  • trasmettere gli atti all’Agenzia delle Entrate;
  • liquidare le imposte che sono a carico della procedura.

In caso di immobili all’asta la registrazione spetta al cancelliere o al professionista delegato invece se si tratta di procedure di fallimentari la competenza è del curatore fallimentare.

Per registrare correttamente il decreto presso l’Agenzia delle Entrate è necessario inviare via email il pdf con la copia dell’atto firmato dal giudice insieme al conteggio preventivo delle imposte da liquidare.

Pagamento tramite F23

Una volta ricevuta la comunicazione del conteggio preventivo, è la volta del pagamento delle imposte, passaggio anche questo di competenza del cancelliere, del delegato o del curatore fallimentare.

Il pagamento avviene tramite modello F23 da compilare con le informazioni seguenti:

  • dati anagrafici dell’aggiudicatario;
  • estremi dell’immobile aggiudicato (quindi l’RGE);
  • il prezzo di aggiudicazione;
  • codici e importi indicati nel conteggio preventivo;
  • copia del decreto di trasferimento firmato.

Ricevuta questa comunicazione, l’Agenzia delle Entrate registrerà il decreto che potrà, quindi, iniziare a produrre i suoi effetti nei confronti di colui che si è aggiudicato l’immobile.

I termini da rispettare

I tempi da rispettare sono scanditi dall’articolo 13 e seguenti del D.P.R. 131/1986:

60 giorni a partire dall’emissione da parte del giudice esecutivo.

Entro tale scadenza l’Ufficio di cancelleria del tribunale deve pagare l’imposta di trasferimento calcolata sul valore dell’immobile. Questo è uno dei rari casi in cui il cancelliere è considerato dalla legge “responsabile d’imposta” come il notaio nella trascrizione del rogito (per le compravendite sul mercato tradizionale).

L’effettiva registrazione del decreto ci sarà entro ulteriori 20 giorni a decorrere dalla data del versamento delle imposte.

Sanzioni per tardiva registrazione

Se il cancelliere, il delegato o il curatore non rispettano i termini indicati – 60 giorni – rischiano alcune sanzioni amministrative. Ed è proprio per evitare ciò che l’Agenzia delle Entrate procede al conteggio preventivo delle imposte da pagare a partire dalla bozza, senza attendere l’atto definitivo.

Le sanzioni in caso di tardiva registrazione sono indicate nel Testo unico dell’imposta di registro (art. 69 d. P.R. 26.4.1986, n. 131):

  • se il ritardo è fino a 30 giorni, la sanzione varia dal 60 al 120% dell’ammontare di imposte evaso, però con un minimo di 200 euro;
  • per ritardi superiori a 30 giorni, la sanzione amministrativa oscilla dal 120 al 240% in più rispetto all’imposta evasa.

In nessun caso la responsabilità per la mancata o tardiva registrazione è a carico dell’acquirente. Egli, infatti, assolve ai suoi obblighi semplicemente versando la somma dovuta entro i tempi stabiliti nell’avviso di vendita, di solito 120 giorni dalla firma del verbale di aggiudicazione.

Nel saldo prezzo finale sono indicati sia il compenso dovuto al delegato sia le imposte da versare, diverse in base al fatto che si tratti di prima o seconda casa.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Scutaru

    Cerchiamo casa in vendita intorno al CROCETTA del Montello.Grazie

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno, grazie per il tuo commento.

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