Cos'è la ragione di credito e quando è rilevante per la sanatoria edilizia

Il significato di “ragione di credito”, così come di altri termini prettamente giuridici, può essere poco chiaro a chi non è del settore. Si tratta di un termine che può ricorrere quando ci si approccia al mondo delle aste o del mercato immobiliare e in generale.

Ad esempio, si parla di ragione di credito quando è necessario chiedere la sanatoria per un abuso edilizio o un’azione revocatoria. In questa breve guida vedremo cos’è la ragione di credito, il suo significato e i diversi casi in cui il termine è utilizzato.

Cosa si intende per ragione di credito: il significato

In diverse occasioni la Giurisprudenza si è espressa sulla ragione del credito, specificandone il significato. Ultima in ordine cronologico l’ordinanza n. 3, ordinanza n. 4212/20 della Corte di Cassazione. In questa occasione, come in passato, i giudici hanno stabilito che la ragione di credito costituisce titolo di legittimazione dell’azione revocatoria; di conseguenza per accogliere la domanda non serve che il giudice proceda all’accertamento della pretesa creditoria, basta che la ragione del credito non sia pretestuosa.

Quindi il significato di ragione del credito è la semplice aspettativa del creditore, anche se non accertata in via definitiva dal tribunale o immediatamente quantificabile.

La ragione del credito per l’azione revocatoria non va confusa con i presupposti per chiedere il pignoramento immobiliare. In quest’ultimo caso la legge impone che la domanda di pignoramento si fondi su un credito certo, liquido ed esigibile. In altre parole non basta la “mera aspettativa”.

Un esempio per spiegare cos’è la ragione di credito

Chi non è pratico del linguaggio giuridico può trovare utile un esempio concreto per capire cosa si intenda per ragione di credito.
Se un soggetto ha un debito ingente può accadere che il debitore compia delle azioni che danneggiano la sua pretesa creditoria. Ciò succede se, per esempio, il debitore fa una donazione di denaro o regala un bene di lusso ad amico o un parente, riducendo le possibilità di pagare il debito.
In questa ipotesi il creditore ha una ragione di credito per chiedere un’azione revocatoria e impedire al debitore di compiere alcuni atti.

Cos’è la ragione di credito per la sanatoria

Oltre all’azione revocatoria, un’altra ipotesi in cui è giuridicamente rilevante la ragione di credito è per ottenere una sanatoria edilizia. Può accadere che l’aggiudicatario di una casa all’asta abbia bisogno di regolarizzare l’immobile; ciò succede perché, a differenza del mercato tradizione, possono andare all’asta ed essere venduti anche immobili con abusi edilizi. L’aggiudicazione è possibile, tuttavia entro 120 giorni, il nuovo proprietario deve chiedere la sanatoria al Comune in cui l’immobile è ubicato e pagare le sanzioni amministrative.
La legge riconosce all’aggiudicatario una valida ragione per poter promuovere la richiesta di sanatoria. Invece non è corretta la convinzione, molto diffusa, secondo cui il decreto di trasferimento del giudice “sani” automaticamente gli abusi presenti.

Irregolarità urbanistiche e difetti dell’immobile sono indicati per legge all’interno della documentazione di gara, più precisamente nella “perizia tecnica” redatta da un esperto incaricato dal tribunale.

Per legge i tribunali italiani devono pubblicare e pubblicizzare le vendite giudiziarie, con tutte le informazioni necessarie per partecipare. Tuttavia si tratta di documenti tecnici, spesso poco chiari e poco fruibili. Ma non per questo bisogna rinunciare ad acquistare nelle aste immobiliari! Grazie ad Immobiliallasta.it puoi trovare casa all’asta facilmente, con annunci dettagliati e completi. Inoltre un team di esperti ti aiuterà a partecipare all’asta, seguendoti in tutte le fasi e chiarendo ogni dubbio!


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