Chi è, secondo la legge, il proprietario di un immobile pignorato e che diritti ha su di esso

Il pignoramento è un lungo e complesso procedimento giudiziario fatto di tanti “gradini”: si va dall’iscrizione dell’ipoteca sulla casa fino all’esecuzione forzata e alla successiva vendita all’asta.

Durante questo iter che, a seconda dei casi, può durare mesi se non anni, chi è il proprietario dell’immobile pignorato e cosa può fare su di esso? Questo aspetto è ampiamente trattato dalla giurisprudenza e dal Codice civile.

Ti anticipo che se hai subìto un pignoramento immobiliare dal tribunale sarai considerato proprietario della tua casa fino all’aggiudicazione in asta. Vuol dire, in altre parole, che manterrai la titolarità di casa tua senza che nessuno possa costringerti ad andare via.

Infatti chi è proprietario dell’immobile pignorato non solo può vivere al suo interno con la sua famiglia ma, nei limiti che vedremo, può anche disporre del bene diversamente. L’unica limitazione che impone la legge è quella di non poter danneggiare l’immobile; questo serve a tutelare il creditore contro la svalutazione economica della casa.

Ecco cosa prevede la legge in caso di pignoramento immobiliare, chi conserva la titolarità e quando avviene il passaggio di proprietà.

Chi è il proprietario di un immobile pignorato

Non vi sono dubbi su chi sia il proprietario di un immobile pignorato. La legge parla chiaro: il titolare dell’immobile ne conserva la proprietà per tutta la durata del pignoramento e dell’esecuzione forzata, fino al momento della vendita in asta.

Quindi il proprietario di un immobile pignorato resta tale fino a quando la casa viene aggiudicata a seguito di una vendita giudiziaria gestita dal tribunale. Inoltre l’articolo 559 del Codice di procedura civile stabilisce che:

Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori, compresi le pertinenze e i frutti, senza diritto a compenso.

Quando il creditore decide di avviare il pignoramento immobiliare generalmente chiede di iscrivere un’ipoteca sull’immobile del debitore a titolo di garanzia. L’iscrizione dell’ipoteca è l’atto formale con il quale il creditore (ad esempio la banca che ha erogato il mutuo) si tutela dal pericolo di insolvenza da parte del debitore. Quest’ultimo però resta l’unico proprietario dell’immobile.

In pratica l’iscrizione dell’ipoteca su una casa produce questi effetti:

  • dà al creditore la possibilità di procedere alla vendita forzata del bene nel caso in cui il proprietario non saldi il suo debito (anche se il bene è stato venduto o donato a terzi);
  • consente al creditore di recuperare le somme a lui dovute dopo la vendita all’asta del bene.

Resta fermo tuttavia che il proprietario di un immobile pignorato rimanga tale fino al momento dell’aggiudicazione della casa, a prescindere dalla durata del pignoramento.

Si può vendere o affittare una casa pignorata?

La risposta a questo dubbio è affermativa. Una casa pignorata si può vendere, donare e addirittura affittare. Questo perché l’ipoteca e il pignoramento non cancellano la titolarità del bene e la possibilità in capo al proprietario di alienarlo.

Nessuna legge vieta al proprietario di un immobile pignorato di vendere o donare la casa a patto che l’acquirente o il ricevente sia informato che quel bene è sottoposto a pignoramento. Il motivo è presto detto: la vendita o la donazione a terzi non “salva” l’immobile dal pignoramento. Ciò vuol dire che il creditore potrà chiedere l’esecuzione forzata e la successiva vendita all’asta anche se l’immobile non è più nella disponibilità del debitore.

E che succede in caso di affitto? Il debitore proprietario della casa pignorata può mettere il bene in affitto, il giudice però potrebbe stabilire che il canone mensile venga usato per compensare i crediti dei creditori.

Quando si trasferisce la proprietà dell’immobile

Come abbiamo visto, il proprietario di una casa pignorata non perde la titolarità dell’immobile durante tutto il procedimento. Tuttavia arriva il momento in cui la proprietà si deve necessariamente “cedere”.

Il momento esatto in cui si trasferisce la proprietà dell’immobile pignorato è dopo la vendita all’asta, quando c’è l’aggiudicazione e la successiva emissione del decreto di trasferimento da parte del giudice. Gli step sono i seguenti: se il debitore non provvede a saldare i debiti, il tribunale ordina la vendita dell’immobile mediante asta giudiziaria. La casa sarà assegnata a colui o colei che offre o rilancia il prezzo più alto.

In seguito all’aggiudicazione il giudice emette un decreto ufficiale che ha “effetto traslativo”, vale a dire che trasferisce la proprietà dell’immobile senza passare per il notaio.

Durante l’esecuzione dell’asta e fino al momento dell’ordine di liberazione da parte del tribunale, il vecchio proprietario può continuare ad abitare nell’immobile a condizione che non lo danneggi.

Sei incuriosito dal mondo delle aste immobiliari ma non sai come partecipare e dove trovare gli annunci? Non farti scappare le occasioni presenti sul sito Immobiliallasta.it, qui troverai annunci interessanti e tanti immobili da acquistare a prezzi convenienti e da trasformare nella tua prima casa o nella casa delle vacanze!


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale

Lascia un commento