Argomenti trattati
Hai presentato la tua offerta per tentare di aggiudicarti l’immobile dei tuoi sogni ma è stata rifiutata dal delegato alla vendita o non risulta valida? Probabilmente avrai commesso qualche errore che ora ti impedisce di partecipare all’asta e vedi così “sfumare” l’occasione di acquistare la casa che volevi a buon prezzo. Ma c’è sempre una soluzione. Vediamo allora prima di tutto quali possano essere le cause del rifiuto e come gestirle per legge.
I 5 motivi per cui un’offerta all’asta può risultare non valida
Entriamo quindi nel merito dell’argomento. Ovvero, quali sono le ragioni per cui un’offerta all’asta possa risultare non valida? Ci possono essere almeno 5 motivi:
- ti sei dimenticato di firmare l’offerta e questo comporta l’annullamento dell’offerta stessa;
- non hai pagato tutta la cauzione e di conseguenza l’importo da versare risulta saldato solo parzialmente. Ricordiamo che per ogni immobile all’asta va versata una cauzione, come indicato nell’avviso di vendita, pari al 10% della somma offerta. Un’offerta senza cauzione non può essere accettata;
- c’è incertezza sul lotto da aggiudicare e non si accettano perciò offerte, in attesa di fare chiarezza sulla questione. Potrebbe capitare di ritrovarsi nella spiacevole situazione che ci siano più lotti in vendita contemporaneamente e conseguentemente diventa essenziale sapere per quale lotto si sta presentando la propria offerta;
- hai presentato un’offerta a nome del debitore esecutato e ciò ha causato l’immediato rifiuto, dato che per l’appunto il debitore esecutato non può mai partecipare all’asta dell’immobile che gli hanno pignorato;
- altre ed eventuali ipotesi previste dalla legge
Differenza tra offerta rifiutata o non valida e offerta nulla
Bisogna però fare attenzione a non confondere offerta rifiutata con offerta nulla. Nel primo caso infatti si tratta di un rifiuto a cui eventualmente opporsi legalmente, nel secondo invece l’offerta giuridicamente risulta inesistente e dunque non si può procedere in alcun modo. In questa circostanza all’offerente viene restituito l’assegno circolare (se l’asta è analogica) o riaccreditata la somma del bonifico (se l’asta è telematica).
E se presento l’offerta fuori termine?
Nell’eventualità poi dovessi presentare l’offerta fuori termine, cioè non dovessi rispettare il termine ultimo fissato e depositarla in ritardo, in tal caso il delegato alla vendita è autorizzato a scartarla a priori.
Offerta all’asta non valida, ecco cosa puoi fare
A questo punto ti starai chiedendo che cosa si possa fare quando l’offerta presentata per partecipare all’asta risulti non valida. Non stiamo parlando solo di aver “perso” del tempo a compilare l’offerta ma soprattutto di vedere l’immobile dei tuoi sogni aggiudicato da un altro offerente e perdere così l’occasione che da tempo aspettavi. Secondo l’articolo 617 del codice di procedura civile (opposizione agli atti esecutivi), l’offerente può fare ricorso al giudice presentando le ragioni per cui ritiene che l’offerta debba essere considerata valida.
Per esempio, dimostrare che l’importo per la cauzione versato sia in linea con quanto richiesto nell’avviso di vendita o mostrare che l’orario indicato per la presentazione delle offerte fosse incerto e quindi a tutti gli effetti non si possa considerare l’offerta fuori termine. Insomma, in qualità di offerente puoi provare a far valere i tuoi motivi ma poi spetterà al giudice decidere se accogliere o rifiutare il ricorso.
Vuoi evitare di perdere la tua grande occasione solo per un errore grossolano nella presentazione dell’offerta? Fatti affiancare da un nostro specialista di aste. Non devi fare altro che sfogliare il catalogo di Immobiliallasta.it, selezionare l’immobile che vorresti aggiudicarti, compilare il form contatti che trovi accanto all’annuncio e al resto ci penseremo noi!