Cosa sapere sulle multiproprietà immobiliari: diritti e doveri degli acquirenti

Un bene immobile si può possedere in maniera totale e per sempre oppure per una frazione limitata: è il caso della multiproprietà . Con questo particolare contratto una persona non acquista un’abitazione nella sua interezza ma ne acquista soltanto delle frazioni da utilizzare in determinati periodi dell’anno.
Ne consegue che, sullo stesso immobile, ci sono contemporaneamente più proprietari con gli stessi diritti e doveri, limitatamente alla loro quota.

Essendo un contratto meno noto della compravendita dell’intera proprietà, può essere utile ricapitolare come funziona, quali regole stabilisce la legge e il significato esatto di multiproprietà immobiliare.

Multiproprietà immobiliare, significato e come funziona

Come il termine stesso suggerisce, il significato di “multiproprietà immobiliare” è una soluzione abitativa che appartiene a più persone. In altre parole vuol dire che la stessa abitazione ha più proprietari, con gli stessi diritti e doveri di manutenzione e pagamento delle spese.
La multiproprietà immobiliare può riguardare ville, bungalow, appartamenti in condominio e altre tipologie di abitazione (anche in residence o campeggi).

Funziona così: ogni proprietario può godere della casa a turno, quindi per una frazione limitata dell’anno. Più frazioni si acquistano e più tempo si può stare nella casa in multiproprietà. Le condizioni degli immobili in multiproprietà sono stabilite nella Direttiva 2008/122/CE; qui si prevede che il firmatario del contratto può rescindere dal contratto entro 14 giorni per qualsiasi motivo e senza dover pagare una penale, esercitando il diritto di recesso.

Cosa significa avere una multiproprietà immobiliare

Nel concreto, chi ha una multiproprietà immobiliare acquisisce il diritto su un quota dell’immobile e non nella sua interezza. Questo è il motivo per cui chi ha una multiproprietà deve fare attenzione a:

  • rispettare il regolamento condominiale, se l’abitazione si trova in un condominio
  • redigere il contratto di acquisto in forma scritta con specifica indicazione dei dettagli della vendita: nominativo del venditore, del compratore, quote di proprietà, costi ed eventuali clausole
  • durata, la legge fissa il periodo minimo di validità del contratto di multiproprietà immobiliare a un anno
  • ripartizione delle spese con gli altri proprietari (compresa l’Imu), in proporzione alle quote di ognuno
  • possibilità di affittare la propria quota a terzi, senza chiedere il permesso degli altri (sempre che l’affittuario rispetti le regole previste). L’affitto della quota di multiproprietà può essere gestita personalmente o tramite una società terza

Quanti anni dura la multiproprietà?

Un dubbio frequente sulle multiproprietà immobiliari riguarda la durata del contratto. Il Codice del turismo determina la durata minima: almeno un anno dalla stipula del contratto.

Ecco come funziona un acquisto in multiproprietà

Chi compra una casa caratterizzata da multiproprietà immobiliare, quindi con più proprietari, sostanzialmente segue le stesse regole delle normali compravendite. Nella prima fase si può stipulare un preliminare di vendita (chiamato anche compromesso) dove venditore e acquirente si impegnano a vicenda, uno a vendere e l’altro ad acquistare. Il momento successivo è la firma del contratto di compravendita vero e proprio e il relativo rogito del notaio. La proprietà sulla quota si trasferisce con l’iscrizione nel Registro immobiliare da parte del notaio.

La fase della compravendita è molto importante e bisogna fare attenzione che il valore della quota in millesimi sia indicato correttamente. Inoltre devono essere indicate la data di consegna della multiproprietà e le spese accessorie.
Chi desidera una tutela maggiore può stipulare una polizza assicurativa ad hoc o sottoscrivere una fideiussione bancaria per tutelarsi in caso di fallimento della società di vendita.

Un altro canale per comprare delle multiproprietà immobiliari in modo sicuro è attraverso le aste immobiliari. Qualsiasi tipologia di immobile può finire all’asta, ville, abitazioni singole, appartamenti in condominio e anche multiproprietà in residence e campeggi. La vendita giudiziaria è sicura perché, prima dello svolgimento dell’asta, il giudice verifica le caratteristiche dell’immobile e chiede a un tecnico di redigere una perizia dettagliata. In questo modo chi partecipa all’asta sa esattamente cosa andrà a comprare e a che condizioni. Inoltre, i prezzi delle case all’asta sono vantaggiosi e possono arrivare oltre al 40% in meno rispetto al prezzo di mercato!

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