Tutto quello che devi sapere se vuoi evitare di rimetterci di tasca tua

Quante volte hai pensato di voler acquistare una casa nuova? Magari comprarne una più spaziosa, in vista di progetti futuri con la tua famiglia. Probabilmente, però, guardando i prezzi delle case sul mercato tradizionale hai deciso di rimandare l’acquisto, aspettando di trovare l’occasione giusta. E se quell’occasione si presentasse in asta? Se stai valutando di comprare una casa all’asta, allora devi assolutamente sapere come muoverti burocraticamente per la liberazione dell’immobile, nel caso sia occupato: ovvero come e quando presentare il modulo di istanza di liberazione dell’immobile.

Che cos’è il modulo di istanza di liberazione dell’immobile

Partiamo innanzitutto dalla domanda principale: cos’è il modulo di istanza di liberazione dell’immobile e a cosa serve? Si tratta del documento tramite il quale si richiede di fatto al giudice dell’esecuzione di nominare un custode che si occupi di liberare l’immobile non prima di 60 giorni e non oltre i 120 giorni decorrenti dal deposito dell’istanza e dopo comunque l’emissione del decreto di trasferimento.

Come ed entro quando richiedere l’istanza di liberazione

Il modulo di istanza di liberazione è scaricabile sul sito del Tribunale che gestisce l’asta a cui sei interessato.

In alternativa cliccando su questo link puoi scaricare un facsimile del modulo di liberazione dell’immobile: fac simile modulo istanza liberazione

Presta però prestare attenzione a presentarla in tempo, altrimenti rischi di dover poi pagare di tasca tua. Cosa vuol dire? Significa che se ti sei aggiudicato la casa che volevi devi presentare l’istanza di liberazione entro il termine del pagamento del saldo prezzo, richiedendo al giudice dell’esecuzione che attui il provvedimento di rilascio a cura del custode giudiziario con spese a carico del processo esecutivo stesso.

In questo modo tu, in qualità di aggiudicatario, non dovrai pagare le spese di liberazione. Se, invece, non dovessi presentare per tempo questo modulo, i costi della liberazione saranno a tuo carico. L’istanza, inoltre, va depositata contestualmente al pagamento del saldo prezzo nel fascicolo dell’esecuzione immobiliare, cioè quando si comunica che si sta saldando la restante parte del prezzo e le spese accessorie.

Cosa succede se l’aggiudicatario non presenta istanza di liberazione dell’immobile

Oltre a dover poi pagare di tasca propria i costi di liberazione dell’immobile, se l’aggiudicatario non presenta istanza dovrà fare i conti con il debitore. In altre parole: se ti aggiudichi la casa presenta subito istanza di liberazione, altrimenti l’esecutato potrebbe temporeggiare e lasciare l’immobile più tardi rispetto ai tempi previsti. Questo si verifica perché con la modifica dell’art. 560 del codice di procedura civile

il debitore può continuare ad abitare l’immobile sino all’emissione del decreto di trasferimento.

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