In caso di matrimonio dopo l'asta bisogna modificare il decreto di trasferimento. Ti spiego come e a chi rivolgerti.

Ti sei aggiudicato un’immobile all’asta, hai saldato il prezzo entro i termini indicati dal tribunale ed ora sei in attesa del decreto di trasferimento. Il fatto è che quando hai partecipato alla vendita immobiliare eri celibe/nubile mentre adesso sei sposato in comunione o separazione dei beni.

Cosa succede esattamente in caso di matrimonio dopo l’asta? Il decreto di trasferimento si può cambiare e da chi deve essere corretto?

Se ti sta facendo queste domande sei nel posto giusto: spiegheremo cosa succede e a chi rivolgersi per modificare il decreto.

Matrimonio dopo l’asta: che succede?

Quando si partecipa ad un’asta bisogna dichiarare il proprio “stato”, specificando se si è coniugati (e il regime patrimoniale prescelto) o non coniugati.

Per quelli che si sposano nella finestra temporale tra l’aggiudicazione e l’emissione del decreto di trasferimento potrebbe essere necessario chiedere una revisione. Ciò perché si avrebbero delle informazioni contrastanti:

  • da una parte l’offerta di acquisto e il verbale di aggiudicazione in cui c’è scritto celibe o nubile;
  • dall’altra parte il decreto di trasferimento che non riporta le informazioni corrette, in quanto l’aggiudicatario è ormai sposato.

E quindi cosa è giusto fare in caso di matrimonio dopo l’asta? In questa ipotesi particolare devi contattare il prima possibile il giudice o il delegato, informare dell’accaduto e chiedere la correzione del decreto.

Nel nostro ordinamento fanno parte della comunione legale dei beni (art. 177 c.c.):

“gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi a beni personali.”

Secondo la Corte di cassazione (sentenza n. 12523/1993) il momento che segna l’ingresso dei beni nella comunione legale dei coniugi è quando si ha l’effetto traslativo. Nel caso delle aste giudiziarie questo momento è dato dall’emissione del decreto di trasferimento, con il quale l’aggiudicatario diventa a tutti gli effetti proprietario dell’immobile.

Quindi, in caso di matrimonio dopo l’asta, il decreto di trasferimento deve riportare che l’aggiudicatario è sposato ed anche indicare il regime patrimoniale prescelto.

Come chiedere la correzione del decreto di trasferimento

A questo punto, posto che dovrai chiedere un aggiornamento/correzione del decreto di trasferimento, vediamo i passaggi da seguire. La via più semplice e immediata è formulare una istanza di correzione del decreto di trasferimento al delegato alla vendita. Questa via, però, è percorribile soltanto nel caso in cui la procedura sia ancora pendente, ovvero il decreto non sia stato emesso dal giudice. Si tratta di una procedura piuttosto semplice e che rientra nelle correzioni di errori materiali del decreto di trasferimento.

Invece, se il decreto è già stato emesso, si dovrà proporre un giudizio autonomo in cui si chiede una sentenza che dichiari che l’immobile aggiudicato ricade nella comunione legale dei beni.

Il matrimonio dopo l’asta giudiziaria è una circostanza in cui chi non è pratico di aste può trovarsi spaesato. Per questo motivo, prima di partecipare, è bene affidarsi ad esperti del settore che sappiano suggerire delle “dritte” per non commettere errori. Se ti affidi al servizio di Immobiliallasta.it riceverai un supporto gratuito in tutte le fasi della vendita giudiziaria. Cosa aspetti a consultare gli immobili in asta sul nostro portale?

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