Come fare e quanto costa l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare è un procedimento di esecuzione forzata che serve al creditore per recuperare le somme che il debitore non ha pagato. Tuttavia il pignoramento non è definitivo: questo procedimento può essere cancellato nel caso in cui il debitore paghi il suo debito o in seguito a un accordo con il creditore.

Precisamente l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare può avvenire in 3 casi:

  • se il debitore paga il suo debito
  • se debitore e creditore raggiungono un accordo (ade esempio una cifra forfettaria)
  • se il debitore presenta in tribunale un’opposizione al pignoramento

In questa guida regole istruzioni per depositare l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare.

Cos’è il pignoramento immobiliare e come funziona

Prima di spiegare cos’è e come funziona l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare è utile comprendere quando si usa questo strumento giuridico. Se un soggetto ha una situazione di insolvenza, ad esempio perché non paga un debito, il creditore può avviare la procedura di esecuzione forzata chiedendo al giudice il pignoramento di un bene mobile o immobile.

Il pignoramento immobiliare, per essere valido, va trascritto nei registri immobiliari e depositato in tribunale. Senza trascrizione il pignoramento non si considera valido. Per questa ragione chi desidera annullare la procedura deve necessariamente chiedere la cancellazione dai pubblici registri.

Come funziona l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare

Se il debitore paga il debito, se il creditore rinuncia al debito o in caso di opposizione si può chiedere la cancellazione del pignoramento. Come? Per farlo non basta la volontà di cancellare l’inserzione e nemmeno l’accordo delle parti, serve coinvolgere il giudice. In particolare occorre presentare l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare e, solo in caso di approvazione del giudice, si potrà procedere alla cancellazione vera e propria.

In caso di cancellazione per accordo delle parti, spetta al creditore attivarsi per chiedere l’istanza di cancellazione del deposito di un apposito atto formale in cancelleria in cui rinuncia al suo credito.

Invece, se l’accordo viene raggiunto in tribunale, è lo stesso giudice che prende in carico la cancellazione del procedimento esecutivo dai Registri Immobiliari. In caso di opposizione del debitore all’iscrizione del pignoramento è quest’uomo che si attiva per chiedere la cancellazione del procedimento ormai iscritto nei registri pubblici. Prima di procedere in tal senso, il debitore deve sapere che grava su di lui l’onere di dimostrare in giudizio che le ragioni del creditore sono investimenti o eccessive. Altri casi in cui il debitore può opporsi al pignoramento immobiliare sono:

  • in presenza di errori formali nella procedura di esecuzione forzata
  • in caso di presunta invalidità del credito

Se il giudice accoglie l’opposizione provvederà a cancellare gli effetti del pignoramento e la relativa iscrizione nei registri immobiliari. In caso contrario il debitore potrebbe essere accusati di “lite temeraria”.

I costi dell’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare

A prescindere da quale sia il motivo che spinge debitore o creditore a presentare l’istanza di cancellazione del pignoramento immobiliare, questa procedura non è gratuita. Il richiedente deve pagare:

  • 27 euro di emolumenti e diritti PRA
  • 48 euro di imposta di bollo e per il rilascio del certificato di proprietà

Il pagamento può avvenire sia in contanti che tramite bancomat.

Il pignoramento e la relativa istanza di cancellazione sono uno dei tanti aspetti da prendere in considerazione quando si parla di immobili. Può accadere, infatti, che una casa in vendita abbia dei vincoli e che l’acquirente si ritrovi a dover affrontare situazioni inaspettate.

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