Nuove ipotesi fanno ben sperare i debitori, ma è tutto vero?

In tempo di elezioni politiche, si sa, ogni politico promette di tutto e di più pur di avere la vittoria in pugno. E anche in vista delle elezioni politiche 2022 sembra che i partiti abbiano presentato tanti progetti, ma chissà quanti di questi poi verranno effettivamente realizzati. Tra questi ha colpito la nostra attenzione la proposta di Fratelli d’Italia sull’impignorabilità della prima casa. Giorgia Meloni infatti, leader del partito FDI, punta a ottenere consensi facendo leva sui problemi comuni, come può essere per l’appunto il pignoramento del proprio immobile e di conseguenza la paura di vederlo messo all’asta.

Ma attenzione, in caso di vittoria non significa che non rischi che la tua prima casa sia pignorabile. Lo ha precisato la stessa Meloni:

la prima casa non è pignorabile, salvo ovviamente per il mancato pagamento dell’eventuale mutuo ipotecario che grava su di essa e in caso di prolungata morosità nei confronti del condominio”.

Le proposte di Fratelli d’Italia: dall’impignorabilità della prima casa alle tasse

Lo abbiamo anticipato: Fratelli d’Italia punta ad “abbattere” il pignoramento della prima casa e non solo.

A fare eco alle promesse della Meloni ci ha pensato la candidata alla Camera dei Deputati di FDI, Alice Buonguerrieri

“Proponiamo l’impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali. Ma la tutela della proprietà privata e la difesa della legalità sono sacrosante.”

E in tema di mutui per i giovani ha aggiunto:

“Poter disporre di un’abitazione è un passo fondamentale per poter costruire una famiglia e per questo destineremo maggiori risorse al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari.”
In altre parole “ No a nuove tasse sugli immobili”.

Infine, nel programma del partito si parla anche di sgombero immediato delle occupazioni abusive. Ovvero, come risuonano le parole nel programma dei Fratelli d’Italia “ogni proprietario, affittuario, assegnatario di immobile, se subirà l’occupazione abusiva della sua casa, avrà lo Stato al suo fianco”.

Quando l’immobile è impignorabile

A questo punto però resta da capire se effettivamente si possa evitare il pignoramento della prima casa, cioè quando si può parlare di impignorabilità prima casa. La legge in merito (D.P.R. n. 602/1073, articolo 76) parla chiaro sull’espropriazione immobiliare, ovvero non si procede all’espropriazione solo se si tratta di unico immobile di proprietà del debitore, purché non sia un’abitazione di lusso, o se faccia parte di beni definiti “essenziali”. L’espropriazione immobiliare è legittima, invece, quando:

  • l’importo complessivo del credito supera 120.000 euro;
  • è stata iscritta l’ipoteca e sono decorsi almeno 6 mesi dall’iscrizione senza che il debito sia stato estinto

Il passo successivo al pignoramento è la vendita all’asta.

 

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