Come diventare delegato alla vendita, requisiti, compiti e compenso di una figura fondamentale nelle aste immobiliari e giudiziarie.

Per diventare delegato alla vendita servono precisi requisiti stabiliti dalla legge; inoltre potrebbe essere necessario seguire un corso ad hoc e, in seguito, iscriversi ad un apposito elenco depositato presso i tribunali.

Soltanto alcuni professionisti possono diventare delegato alla vendita e gestire gli aspetti legali e pratici delle aste, insieme al custode giudiziario.

Abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie per diventare delegato alla vendita, il corso, i requisiti e il compenso che gli spetta. Ecco cosa devi sapere!

Corso delegato alla vendita 2021

Per diventare delegato alla vendita esistono dei corsi che approfondiscono il mondo delle esecuzioni giudiziarie, gli aspetti legali, requisiti e compiti del delegato e la differenza rispetto al custode giudiziario.

I corsi sono indirizzati ad avvocati, notai e dottori commercialisti e conferiscono crediti formativi.

Il corso per delegato alla vendita è a pagamento e in genere si tiene presso i tribunali o le Scuole di specializzazione. Si tratta di incontri mirati in cui esperti delle aste giudiziarie e giudici dell’esecuzione spiegano i risvolti tecnici e pratici del ruolo del delegato alla vendita, i criteri per la determinazione del compenso e  gli aspetti normativi.

I corsi di formazione hanno una durata media dalle 20 alle 40 ore totali e sono distribuiti nell’arco di tutto l’anno.

Requisiti del professionista delegato alla vendita

Per ricoprire l’incarico di delegato alla vendita nelle aste giudiziarie il requisito imprescindibile è essere avvocato, notaio o commercialista e, inoltre, risultare negli appositi elenchi dei professionisti delegati.

Questi professionisti devono richiedere l’iscrizione nell’elenco dei delegati alla vendita ai rispettivi Ordini professionali di appartenenza.

L’elenco viene poi trasmesso al tribunale e al giudice dell’esecuzione che designa il delegato alla vendita per ciascuna asta giudiziaria.

Come diventare delegato alla vendita

Come diventare delegato alla vendita è stabilito dai Consigli dell’ordine degli avvocati, commercialisti e notai, che sono le professioni abilitate a svolgere questo incarico.

I rispettivi Consigli devono comunicare ogni 3 anni al tribunale l’elenco di avvocati, notai o dottori commercialisti abilitati e distinti per ciascun circondario. Tale elenco non può essere integrato o modificato prima del triennio.

Per capire come diventare delegato occorre verificare le indicazioni di ciascun Ordine professionale. Per avvocati e commercialisti (ma non per i notai) è obbligatorio allegare  all’iscrizione le “specifiche esperienze maturate nello svolgimento di procedure esecutive ordinarie o concorsuali”.

Gli incarichi di delegato alla vendita devono essere distribuiti equamente e sotto la vigilanza del Presidente del tribunale.

Ogni 6 mesi, il tribunale cancella dall’elenco i delegati alla vendita revocati dell’incarico per inosservanza delle procedure previste dalla legge. I delegati alla vendita cancellati non potranno essere reinseriti nemmeno negli anni successivi.

Il compenso del delegato alla vendita

Il compenso del delegato alla vendita è stabilito e liquidato dal giudice dell’esecuzione. Le operazioni di vendita sono a carico della procedura mentre quelle successive dell’aggiudicatario.

Per stabilire il compenso del delegato alla vendita, il giudice prende in considerazione diversi aspetti dell’asta giudiziaria:

  • la redazione dell’avviso di vendita
  • la fase di aggiudicazione e assegnazione dell’immobile
  • l’emissione del decreto di trasferimento
  • la distribuzione della somma ricavata

Attività svolte e prezzo di aggiudicazione dell’immobile sono i criteri principali su cui si calcola il compenso. Tuttavia, la legge ammette una certa discrezionalità da parte del giudice: ad esempio può aumentare o ridurre il compenso del delegato in base alla semplicità o complessità della procedura d’asta. La riduzione/maggiorazione non può comunque superare il 60% del compenso totale.

Insieme al compenso per lo svolgimento della vendita giudiziaria, il delegato riceve un rimborso forfettario delle spese generali pari al 10% del compenso e il rimborso delle altre spese documentate.

Esiste, però, un limite tassativamente indicato dalla legge (D.M. 227/2015):

“il compenso del delegato non può essere superiore al 40 % del prezzo di aggiudicazione o del valore di assegnazione.”

Nel determinare il compenso il giudice tiene conto del prezzo stabilito per l’ultimo esperimento di vendita e, se manca, del prezzo indicato nella stima del perito.

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