Dopo quanto viene emesso il decreto di trasferimento dell'immobile all'asta e cosa sapere su trascrizione, notifica e opposizione.

Hai comprato una casa all’asta e vuoi sapere quanto tempo serve per l’emissione del decreto di trasferimento. In realtà non esiste una tempistica prestabilita dalla legge, al contrario, ogni tribunale ha i suoi tempi per il deposito.

Senza decreto di trasferimento l’aggiudicatario non acquisisce la proprietà dell’immobile all’asta e non vengono cancellati pignoramenti e ipoteche, per questa  ragione è un atto fondamentale.

In questo nostro articolo troverai cos’è il decreto di trasferimento, quanto tempo serve, cosa contiene e, soprattutto, a chi e come sollecitare l’emissione per accorciare le tempistiche.

Cos’è il decreto di trasferimento degli immobili all’asta?

Chi acquista un immobile all’asta non può non chiedersi cosa sia e come funzioni il decreto di trasferimento, l’atto che segna ufficialmente il passaggio di proprietà della casa aggiudicata.

Il decreto di trasferimento è un atto pubblico di competenza del giudice dell’esecuzione e con esso si cancellano pignoramenti ed eventuali ipoteche esistenti sull’immobile prima dell’aggiudicazione all’asta.

Detto in termini non strettamente giuridici, soltanto dopo l’emissione del decreto di trasferimento l’aggiudicatario può considerarsi il nuovo proprietario del bene. Requisito imprescindibile per l’emissione del decreto è il versamento dell’intera somma del prezzo di aggiudicazione, entro i termini stabiliti dall’ordinanza di vendita (solitamente 120 giorni).

I passaggi per avere il decreto di trasferimento sono tre:

  • saldare il prezzo totale dell’immobile
  • la firma del giudice dell’esecuzione che attesta la regolarità dell’asta giudiziaria
  • il ritiro del decreto presso il tribunale dell’esecuzione o il delegato alla vendita

Detto in parole semplici, il decreto di trasferimento è nelle aste immobiliari quello che è il rogito notarile nelle compravendite sul libero mercato.

Cosa deve contenere il decreto di trasferimento

Per essere valido ed efficace, il decreto di trasferimento dell’immobile all’asta deve contenere le informazioni seguenti:

  • le generalità dell’esecutato e dell’aggiudicatario (quindi nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale)
  • la descrizione dell’immobile comprensiva dei dati catastali e delle informazioni presenti nella perizia

Tempi del decreto di trasferimento

Le tempistiche di emissione del decreto di trasferimento variano da tribunale a tribunale, in base al carico di lavoro della Cancelleria e dei giudici dell’esecuzione.  Generalmente i tempi per il deposito in Cancelleria del decreto variano da 2 settimane a 3 mesi.

Entro 60 giorni dal deposito, la Cancelleria deve trasmettere due copie autenticate all’Agenzia delle Entrate. Cosa deve fare l’aggiudicatario dopo il decreto di trasferimento? Una volta emesso, l’aggiudicatario dell’immobile all’asta deve recarsi in Conservatoria per quantificare le imposte da versare tramite modello F23.

Come sollecitare il decreto di trasferimento

In caso di ritardi nell’emissione del decreto, si può inviare un sollecito o una richiesta di informazioni direttamente al delegato alla vendita che ha curato l’asta giudiziaria. Nell’avviso di vendita del tribunale è possibile venire a conoscenza dei recapiti email e, talvolta, telefonici del delegato.

Se, nonostante il sollecito, il decreto di trasferimento dovesse ritardare senza giustificato motivo, si possono adire le vie legali rivolgendosi ad un legale di fiducia.

Opposizione al decreto di trasferimento

Una volta depositato il decreto che trasferisce la proprietà dell’immobile all’asta, il debitore può proporre opposizione nei modi e nei tempi previsti dalla legge (ai sensi dell’articolo 617 del Codice di procedura civile), ovvero entro 20 giorni a partire dalla data in cui gli viene comunicato il deposito del decreto o ne viene a conoscenza in altro modo.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. federico

    Ciao e complimenti per l’ottimo blog.
    ne approfitto per chiedervi se, accedendo al mutuo bancario, nel periodo che va dal saldo prezzo alla consegna delle chiavi della casa e quindi dell’effettivo passaggio di proprietà, ovvero nel periodo in cui vi è l’iter di approvazione del decreto di trasferimento, si inizia comunque a pagare le rate del mutuo oppure no.

    Grazie

    Federico.

    1. Buongiorno Federico e grazie per il commento,
      dovrai pagare le rate del mutuo a partire dal giorno in cui la banca ti eroga la somma che gli hai richiesto, a prescindere dalla consegna delle chiavi dell’immobile che ti sei aggiudicato.
      Puoi comunque chiedere all’istituto bancario di concederti un periodo di “preammortamento”: si tratta di un lasso di tempo (più o meno lungo, a discrezione della banca) in cui puoi versare una rata più bassa, comprensiva soltanto degli interessi.
      Ti consigliamo di contattare la banca con largo anticipo e informarti sulle tempistiche del mutuo in modo da evitare sorprese di ogni genere. Puoi consultare a questo link l’elenco delle banche che agevolano le vendite giudiziarie.

      Un saluto dal team di Immobiliallasta.it

  2. Giusi Corimbi

    Buonasera,lo scorso anno,il giorno 11 novembre2020 ho acquistato un appartamento all’ asta in ABRUZZO. pochi giorni fa mi hanno chiamato dicendomi che c è un ipoteca da pagare sul MIO APPARTAMENTO. È possibile? Come mai? Non doveva essere il tribunale a cancellare tutte le ipoteche una volta che io ho acquistato l appartamento? Per favore…. AIUTATEMI

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Giusi e grazie per il commento,
      ciò che dici è vero: quando si compra una casa all’asta, eventuali ipoteche iscritte vengono cancellate dal giudice con il decreto di trasferimento. In altre parole, l’immobile passa all’aggiudicatario libero dai pegni del debitore.
      Per l’emissione del decreto la legge richiede, oltre al saldo del prezzo di aggiudicazione, il versamento di alcune spese relative alla procedura, che trovi indicate nell’avviso di vendita.
      Queste servono a compensare il delegato e a pagare la cancellazione delle ipoteche eventualmente iscritte.
      Una volta versate queste spese, il tribunale provvederà a cancellare l’ipoteca senza che tu faccia nulla.
      Se hai dubbi di qualche natura, il nostro consiglio è quello di chiedere spiegazioni direttamente al delegato alla vendita (il cui recapito è indicato negli atti del tribunale).

      Un saluto dal team Immobiliallasta.it

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