Il decreto ingiuntivo è il primo step che porta al pignoramento e all’asta: come funziona

Un decreto ingiuntivo non è mai qualcosa di piacevole. Vuol dire che chi lo riceve non ha pagato un debito, come potrebbero essere le rate del mutuo alla banca che ha fatto credito per acquistare la casa. L’insolvenza ripetuta può portare al decreto ingiuntivo sull’immobile; ma cosa significa esattamente? Quali sono le conseguenze penali e civili e quanto tempo deve passare per arrivare al pignoramento immobiliare?

Se uno o più creditori decidono di intraprendere le vie legali, il debitore si vedrà notificare a casa un atto che comunica l’ingiunzione per recuperare la somma di denaro non pagata. In questa guida spiegheremo il significato dettagliato di decreto ingiuntivo e che succede qualora il debitore non dovesse pagare.

Decreto ingiuntivo sull’immobile: significato e conseguenze

Prima di entrare nel vivo della trattazione e vedere tempi, modi e conseguenze dell’ingiunzione, è bene chiarire che vuol dire decreto ingiuntivo sull’immobile. Il significato di questa azione legale consiste in un provvedimento monitorio o ingiunzione di pagamento che il creditore invia al debitore. In poche parole, il decreto ingiuntivo consiste nella richiesta di pagamento di una somma di denaro, nelle consegna di un bene o di una quantità di cose fungibili (ad esempio del denaro).

Quindi alla base di un decreto ingiuntivo c’è sempre un debito non pagato; può trattarsi delle rate del mutuo (che a causa dei rialzi dei tassi della BCE sono sempre più alte) oppure di un prestito di denaro.
Chi riceve un decreto ingiuntivo deve conoscere il significato, dato che questo atto produce effetti importanti:

  • il creditore ottiene un titolo esecutivo per riscuotere con la forza il credito
  • il creditore può agire esecutivamente su tutti i beni presenti e futuri del debitore

E quindi vedersi recapitare un decreto ingiuntivo su un immobile ha questo significato: il debitore ha un lasso di tempo per pagare il debito, altrimenti la procedura legale andrà avanti fino alla vendita della casa all’asta.

Cosa succede se non si paga il decreto ingiuntivo?

La notifica del decreto ingiuntivo presso il recapito del debitore deve contenere per legge alcune informazioni:

  • i dati del debitore
  • i dati del creditore
  • l’oggetto
  • i motivi dell’ingiunzione di pagamento
  • la prova del debito

A questo punto il debitore ha 40 giorni a disposizione per pagare la somma di denaro indicata dal creditore o dai creditori. Tuttavia, se ritiene che vi siano degli errori, può fare opposizione al decreto ingiuntivo nello stesso termine, cioè 40 giorni.

Se il debitore non salda la somma nel termine indicato riceverà dal tribunale un atto di precetto, un ultimo provvedimento che invita a pagare entro 10 giorni. Se anche questo ordine di pagamento viene ignorato, allora il decreto ingiuntivo sull’immobile si trasforma in un pignoramento immobiliare.

Da decreto ingiuntivo al pignoramento dell’immobiliare: quanto tempo deve passare?

Come visto, il decreto ingiuntivo non è altro che il primo step di un iter più lungo che passa per il pignoramento e, in conclusione, alla vendita della casa all’asta. Infatti con i soldi ricavati dall’asta giudiziaria il tribunale andrà a soddisfare i creditori. Altra possibile via è che debitore e creditore raggiungano un accordo privato per evitare l’asta, pagando una somma forfettaria.

Ma quanto tempo passa prima che il decreto ingiuntivo si trasformi in un pignoramento? La risposta a questo dubbio è “dipende”. Le tempistiche sono influenzate dalle esigenze del creditore. Tanto per fare una stima, ecco quanto tempo deve passare solitamente tra decreto e pignoramento:

  • 40 giorni per inviare il pagamento dal momento della notifica del decreto ingiuntivo
  • 10 giorni per pagare dopo il successivo invio dell’atto di precetto
  • 90 giorni di tempo concessi al creditore per avviare il pignoramento

Tirando le somme, di solito tra il decreto ingiuntivo sull’immobile il pignoramento passano tra i 3 e 5 mesi.

Che succede dopo il decreto ingiuntivo

Le conseguenze del decreto ingiuntivo non sono mai piacevoli. Se il debitore non dovesse pagare né dopo i 40 giorni né dopo i 10 giorni ulteriori riceve un pignoramento immobiliare. Il pignoramento significa che il debitore non può più vendere o alterare l’immobile, in attesa della vendita all’asta. Ciò perché la casa deve essere conservata in buone condizioni per essere venduta al prezzo più vantaggioso possibile, idoneo a pareggiare (per quanto possibile) il debito. Lo scopo dell’asta, infatti, è recuperare il denaro per saldare il creditore o i creditori rimasti insoluti. Può essere il caso della banca che non ha ricevuto un certo numero di rate del mutuo oppure dei fornitori di un’azienda in fallimento.

Un’alternativa alla vendita all’asta può essere optare per il saldo e stralcio, può avviare una trattativa con il creditore e stabilire una somma da versare per mettere fine al procedimento.

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