Cosa fa uno e cosa fa l’altro alla vendita di un immobile all’asta

Quando c’è la vendita di un immobile all’asta entrano in gioco più figure: oltre all’offerente infatti c’è il custode giudiziario o il curatore fallimentare, ci sono il delegato alla vendita e il perito. Oggi vediamo qual è la differenza dei ruoli del custode giudiziario e del curatore fallimentare.

Custode giudiziario, cosa fa e quali sono i suoi compiti

Partiamo innanzitutto dal ruolo del custode giudiziario. Che cosa può fare? Il custode giudiziario, che può essere un professionista autonomo, il delegato alla vendita o un professionista che fa parte dell’IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) può:

  • Far visitare l’immobile all’offerente. Ricordiamo che la visita è assolutamente gratuita;
  • Inviare a chi sia interessato all’immobile foto, planimetria e informazioni sullo stato occupativo su sua richiesta;
  • Far sostituire la serratura dell’immobile pignorato con l’aiuto di un fabbro o della forza pubblica;
  • Accertarsi che ci sia un titolo di occupazione, nel caso in cui per l’appunto l’immobile dovesse essere occupato da un altro soggetto che non sia il debitore esecutato, e che sia opponibile al pignorante;
  • Gestire l’amministrazione dell’immobile pignorato, come segnalare eventualmente urgenti interventi manutentivi o disdire il contratto di locazione;
  • Segnalare un comportamento scorretto del debitore che potrebbe pregiudicare la visita dell’immobile.

Insomma, in un certo senso il custode giudiziario è la principale figura di riferimento a cui rivolgersi.

Cosa fa il curatore fallimentare

Il curatore fallimentare ha sia il ruolo di custode che di delegato. Non si deve occupare del decreto di trasferimento ma di tutte le attività inerenti l’amministrazione del patrimonio del fallito, sotto la vigilanza del comitato dei creditori e del giudice delegato. Inoltre, deve provvedere a dare comunicazione di tutto ciò che il giudice delegato gli incarica di dare tramite PEC dei creditori e dei titolari dei diritti sugli immobili. Può delegare qualche sua mansione? Sì, al delegato se è autorizzato dal comitato dei creditori ma poi, naturalmente, il compenso sarà detratto da quello che spetta al curatore. Non potrà però demandare le seguenti attività:

  • compilare l’elenco dei creditori;
  • redigere il progetto passivo, ovvero il documento in cui si elencano le motivazioni delle istanze ricevute in cancelleria, e comunicare l’esito di accertamento del passivo;
  • predisporre il programma di liquidazione del patrimonio immobiliare.

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