Ecco come funziona il riparto tra i creditori dopo l’asta

Quando una casa va all’asta il ricavato della vendita andrà ai creditori del debitore che ha subito l’esecuzione forzata. Nel caso di mancato pagamento delle rate del mutuo, il creditore è la banca, mentre se si tratta di procedure fallimentari i creditori spesso sono i fornitori dell’azienda.

La distribuzione del ricavato della vendita all’asta si chiama “riparto”. In base alla cifra a cui l’immobile viene aggiudicato, il riparto può essere:

  • sufficiente a soddisfare i creditori
  • non sufficiente a pagare i debiti accumulati. Vuol dire che il debitore dovrà pagare i creditori con altri beni

In caso di creditore irreperibile come funziona il riparto? A chi va la somma di denaro che gli sarebbe spettata per legge? In questa breve guida vedremo cosa succede nel caso in cui uno o più creditori sono irreperibili durante il riparto.

Cos’è e come funziona il riparto tra i creditori

Prima di vedere nel dettaglio la specifica situazione del riparto del creditore irreperibile è bene capire come funziona il riparto delle spese. Il “piano di riparto” è, in poche parole, la divisione dei soldi ricavati dalla vendita all’asta. Così recita l’articolo 596 del Codice di procedura civile:

il giudice dell’esecuzione o il professionista delegato a norma dell’articolo 591 bis, non più tardi di trenta giorni dal versamento del prezzo, provvede a formare un progetto di distribuzione contenente la graduazione dei creditori che vi partecipano, e lo deposita in cancelleria affinché possa essere consultato dai creditori e dal debitore, fissando l’udienza per la loro audizione. Tra la comunicazione dell’invito e l’udienza debbono intercorrere almeno dieci giorni.

Lo scopo dell’asta giudiziaria immobiliare è quello di ricavare una cifra di denaro che si avvicini il più possibile al debito accumulato. Una volta avvenuta l’aggiudicazione a chi ha offerto il prezzo più alto, il tribunale procede alla ripartizione del ricavato della vendita tra i creditori che hanno promosso la procedura esecutiva, a partire dal pignoramento immobiliare.

A questo punto il giudice o il professionista delegato predispone il piano di riparto tra i creditori prelatizi (che hanno un diritto di prelazione di natura fondiaria o ipotecaria), poi ai creditori chirografari e poi agli altri. Per prima cosa il delegato individua la “massa attiva”, cioè il prezzo a cui il bene è stato venduto, le competenze della banca, le rendite, le cauzioni e così via. Poi sottrae alla massima alcune spese dovute alla procedura:

  • il compenso del custode giudiziario
  • il compenso di eventuali altri ausiliari
  • l’onorario del perito stimatore
  • le imposte (registro, Iva, ecc.)
  • gli oneri per la cancellazione delle ipoteche
  • le spese di manutenzione e conservazione del bene (se necessarie)
  • le spese per la regolarizzazione urbanistica in presenza di abusi e irregolarità

Come funziona il riparto, i creditori non sono tutti uguali

Per capire come funziona il riparto (anche nel caso del creditore irreperibile) serve sapere che i creditori non sono tutti uguali. La differenza tra le diverse tipologie di creditori determina il criterio di riparto. Ecco come sono classificati i creditori secondo la legge:

  • creditori con privilegi speciali
  • creditori con ipoteca
  • creditori con privilegio sussidiario
  • creditori chirografari tempestivi
  • creditori chirografari tardivi

Dopo aver individuato i creditori, il professionista delegato redige il progetto di distribuzione della somma e lo deposita nella Cancelleria del tribunale in attesa della sua approvazione.
Una volta avvenuto il riparto – secondo l’elenco qui sopra – se dovessero restare delle somme queste saranno consegnate al debitore. Ciò dipende sia dall’entità del debito, sia dalla cifra a cui l’immobile viene aggiudicato all’asta.

Creditore irreperibile: come funziona il riparto?

Ora che abbiamo visto cos’è il riparto e come si classificano i creditori, è il momento di analizzare un caso specifico: se il creditore è irreperibile come funziona il riparto?

Se un creditore è irreperibile, cioè non è possibile contattarlo e avvisalo del riparto, bisogna aspettare un lasso di tempo. La legge prevede che, decorsi inutilmente 5 anni dal deposito del riparto, la quota spettante al creditore irreperibile va versata allo Stato. Questa regola si applica sia alle aste giudiziarie che riguardano privati cittadini, sia alle vendite fallimentari delle aziende (salvo diversa decisione del tribunale).

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