Tutto quello che devi sapere sugli interventi e sul periodo in cui farli

Se hai un camino non puoi e soprattutto non devi assolutamente sottovalutare l’importanza di pulire la canna fumaria. Infatti c’è una normativa sulla pulizia della canna fumaria del camino da dover rispettare. Approfondiamo meglio l’argomento.

Che cosa succede se non pulisci la canna fumaria

Perché dovresti pulire la canna fumaria? Cosa accadrebbe se non lo facessi? Aumenterebbe il rischio che possa divampare un incendio. Proprio così: devi considerare infatti che quando usi una stufa a legno o a pellet si produce materiale di scarico che confluisce all’esterno tramite canna fumaria, dove si forma la fuliggine. Con il trascorrere del tempo però questo composto catramoso aderisce alle pareti della canna fumaria impedendo al fumo di uscire e aumentando conseguentemente le temperature dei prodotti di scarto, causando per l’appunto un incendio.

Quali sono i lavori da fare secondo la normativa sulla pulizia della canna fumaria del camino

Ma cosa devi fare secondo la normativa sulla pulizia della canna fumaria del camino? I lavori di pulizia e di controllo delle canne fumarie sia del camino che della stufa sono regolamentati dall’ordinamento dello spazzacamino che, in base al sistema di riscaldamento e di tipo di combustibile usato, prevede tempi e interventi differenti. Per esempio, gli impianti che sfruttano combustibili solidi (legna), gassosi (gpl) o liquidi (gasolio) vanno controllati ogni anno.

Concretamente cosa si deve fare? Lo spazzacamino procede dapprima a controllare le condizioni della struttura esterna per assicurarsi che non ci siano crepe o parti danneggiate. Passa poi ad esaminare le condotte fumarie usando apposite sonde in fibra ottica dotate di telecamera in modo da verificare lo stato delle coibentazioni e, tramite termocamere o termometri ad infrarossi, individuare eventuali anomalie di temperatura che potrebbero causare surriscaldamenti o principi di incendio. Fondamentalmente quindi ecco quali sono gli interventi attuati:

  1. controllare le guarnizioni e l’emissione dei fumi
  2. pulire la canna fumaria
  3. asportare i residui di scarto
  4. verificare che non ci siano fessure ed eventualmente sigillarle
  5. controllare la presa d’aria esterna, il condotto d’aria comburente e tutti i componenti elettromeccanici

Ogni quanto pulire la canna fumaria

Come anticipato, i periodi previsti per la pulizia della canna fumaria possono essere differenti a seconda del tipo di combustibile e del sistema di riscaldamento. Ovvero vanno fatti pulizia e controllo:

  • ogni anno se l’impianto di riscaldamento ha una potenza inferiore ai 18 KW, come stufe a legna, o se è un impianto a gas
  • 2 volte all’anno se il combustibile dell’impianto è liquido
  • 3 volte all’anno se l’impianto di riscaldamento è a combustibile solido
  • 1 volta all’anno se si tratta di una stufa a pellet

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