Ecco qual è l’iter da seguire per poter liberare la casa dal vecchio proprietario.

Ti sei aggiudicato la casa ma l’immobile è occupato e il debitore esecutato non vuole andarsene? Vediamo che cosa puoi fare passo passo. Ricordiamo innanzitutto che l’aggiudicatario diventa a tutti gli effetti proprietario di casa e dunque si può “arrogare” tutti i diritti come tale solo dopo che il giudice dell’esecuzione firma e deposita il decreto di trasferimento di proprietà. Pertanto, la prima mossa nei confronti dell’esecutato è proprio ad opera del giudice, che può accompagnare al decreto un’ingiunzione richiedendo che l’immobile venga abbandonato, liberato.

Cosa puoi fare se l’immobile aggiudicato è occupato dal debitore esecutato

Per cui, fondamentalmente, nel momento in cui l’acquirente ottiene le chiavi di casa il debitore esecutato, nonché vecchio proprietario dell’immobile, non può continuare a stare in casa. Prima di procedere per via legali, come lo sfratto forzato, l’aggiudicatario può tentare di accordarsi direttamente con l’esecutato inviandogli una diffida in cui si stabilisce un determinato tempo entro cui dovrà liberare l’immobile. Qualora poi neppure questo termine dovesse essere rispettato si potrà procedere con una richiesta di esecuzione forzata per il rilascio dell’immobile.

Entro quando deve essere liberato l’immobile occupato dall’esecutato

Quando si richiede un’esecuzione forzata per liberare l’immobile è importante:

A questo punto impugnando l’atto di precetto di rilascio dell’immobile si potrà richiedere all’esecutato di liberare la casa entro pochi giorni, in genere minimo 10.
Nell’eventualità poi neppure così facendo l’esecutato voglia lasciare la casa allora bisogna rivolgersi all’ufficiale giudiziario affinché notifichi al debitore una comunicazione ufficiale in cui vengono specificati giorno e ora entro cui dover liberare l’immobile. E nel giorno stabilito l’ufficiale giudiziario, che potrà- se necessario- presentarsi con la forza pubblica, verificherà che effettivamente l’immobile sia liberato. Casomai ciò non fosse ancora avvenuto spetterà alle forze pubbliche intervenire per una liberazione forzata. Ricordiamo, però, che si tratta in verità di una circostanza piuttosto rara e per l’aggiudicatario non è un problema insormontabile o oneroso, giacché è sempre il Tribunale ad occuparsi di tutto, incluso il saldo delle spese per far liberare immediatamente l’immobile.

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Questo articolo ha 6 commenti.

  1. aldo

    vorrei sapere a chi spettano le spese condominiali visto che la casa è ancora occupata dall’ esecutato

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Aldo, grazie per il tuo commento.
      All’aggiudicatario spettano solo le spese condominiali dell’anno in corso l’aggiudicazione e di quello precedente.

      Il Team di Immobiliallasta.it

      1. Esperanza

        Salve, ok che spettano l’anno dell’aggiudicazione ed il precedente ma se scatta già il terzo anno e l’esecutato ancora non la libera? Chi sostiene tutto?

        1. immobiliallasta.it

          Buongiorno Esperanza, grazie per il tuo commento.
          Le spese restano sempre a carico dell’aggiudicatario. Il calcolo infatti decorre da quando si diventa proprietari, non da quando “fisicamente” si entra in possesso dell’immobile.

          Il Team di Immobiliallasta.it

  2. Roberta

    Nelle spese condominiali a carico dell’aggiudicatario rientrano anche i consumi di acqua ripartiti dall’amministratore nel conteggio della rata (poichè contatore unico generale) o queste spese restano in tutto e per tutto a carico dell’esecutato?

    1. immobiliallasta.it

      Buonasera Roberta, grazie per il tuo commento.
      L’aggiudicatario generalmente è responsabile delle spese condominiali a partire dalla data di trasferimento della proprietà, e ciò può includere i consumi di acqua se sono ripartiti dall’amministratore come parte delle spese condominiali. Tuttavia, le spese pregresse accumulate prima dell’aggiudicazione, comprese quelle relative ai consumi di acqua, rimangono solitamente a carico dell’esecutato. Ti consigliamo di verificare i dettagli specifici nel regolamento di condominio e nei documenti dell’asta.

      Il Team di Immobiliallasta.it

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