Qual è la procedura da seguire per presentare l’offerta e partecipare all’asta per conto del minore

Prezzi degli affitti alle stelle, costi delle case sul mercato tradizionale sempre più alti e intanto l’esigenza di avere un ambiente più spazioso diventa più impellente. Se anche tu ti ritrovi in questa situazione, c’è una soluzione che potresti prendere in considerazione: acquistare all’asta. Non solo, forse non sai che puoi comprare all’asta una casa anche per conto dei tuoi figli. Come? In questo articolo vediamo cosa devi fare.

Comprare casa all’asta per i figli minorenni, cosa fare

Per partecipare all’asta è necessario innanzitutto presentare la propria offerta. Ma chi deve presentarla se l’immobile verrà poi intestato ai figli minorenni? In qualità di genitore che agisce per conto di un minore dovrai essere tu a sottoscrivere l’offerta e allegare l’autorizzazione del Giudice Tutelare del Tribunale competente territorialmente in relazione al luogo di residenza del minore. Questo perché l’acquisto di una casa è un atto di straordinaria amministrazione e in quanto tale necessita dell’intervento del Giudice, come previsto dall’articolo 30 del codice civile:

I genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via
esclusiva la (responsabilità genitoriale)), rappresentano i figli
nati e nascituri ( fino alla maggiore età o all’emancipazione)
in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. Gli atti di
ordinaria amministrazione, esclusi i contratti con i quali si
concedono o si acquistano diritti personali di godimento, possono
essere compiuti disgiuntamente da ciascun genitore.

Si applicano, in caso di disaccordo o di esercizio difforme dalle
decisioni concordate, le disposizioni dello articolo 316.

I genitori non possono alienare, ipotecare o dare in pegno i beni
pervenuti al figlio a qualsiasi titolo, anche a causa di morte,
accettare o rinunziare ad eredità o legati, accettare donazioni,
procedere allo scioglimento di comunioni, contrarre mutui o locazioni
ultranovennali o compiere altri atti eccedenti la ordinaria
amministrazione né promuovere, transigere o compromettere in arbitri
giudizi relativi a tali atti, se non per necessità o utilità
evidente del figlio dopo autorizzazione del giudice tutelare.

I capitali non possono essere riscossi senza autorizzazione del
giudice tutelare, il quale ne determina l’impiego.

 

In questo modo quindi il Giudice autorizzerà la partecipazione all’asta nell’interesse del minore.

Cosa succede se il giudice non autorizza la partecipazione all’asta

Il giudice tutelare autorizzerà l’acquisto in asta solo se lo ritiene utile per il minore. Senza autorizzazione l’aggiudicazione viene ritenuta nulla. Entrambi i genitori che esercitano responsabilità genitoriale devono firmare la richiesta al giudice mentre per il deposito presso la cancelleria è sufficiente che lo faccia solo uno dei due, purché munito di delega e copia di documento d’identità dell’altro.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Lucia

    Buongiorno, ho letto con interesse il vostro articolo sulle aste immobiliari che ho trovato interessante.
    Sto cercando aiuto perché è all’asta un appartamento a Vietri sul mare che mi interessa molto. Vi lascio qui il riferimento Tribunale civile di Salerno R.G.E. 42/2020. Mi farebbe piacere ricevere una vostra risposta in merito, magari sulla mia mail privata. Faccio presente di essermi iscritta oggi stesso al vostro sito. Grazie per la cortese attenzione.

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Lucia, grazie per il tuo commento.
      Purtroppo non è un’asta che gestiamo noi. In che modo possiamo aiutarti?

      Il Team di Immobiliallasta.it

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