Comprare una casa all'asta da intestare ad un figlio minore: ti spiego come fare e quanto costa la procedura.

I minori di 18 anni, non avendo la capacità di agire, non possono acquistare immobili nelle aste giudiziarie. Tuttavia al loro posto può partecipare un genitore.

La legge italiana, infatti, permette ai genitori di intestare al figlio minore la casa aggiudicata all’asta con un successivo atto presso il notaio.

Vuoi sapere come si fa e quanto costa? Allora non perdere questo articolo sulle case all’asta per figli minori!

Comprare all’asta e intestare la casa al figlio minore

Non è raro che i genitori decidano di comprare all’asta in favore dei figli minorenni, soprattutto per il notevole risparmio in termini economici e fiscali.

Ma devi sapere che i minori  non sono ammessi alle aste immobiliari, non potendo nemmeno acquistare una casa sul mercato tradizionale. Al loro posto deve partecipar un genitore o tutore legale.

In caso di l’aggiudicazione, dopo il saldo del prezzo e l’emissione del decreto di trasferimento, si può intestare la casa all’asta al figlio minore.

Questa operazione generalmente permette di beneficiare delle agevolazioni sulla prima casa.

Al contrario, se il genitore richiede un mutuo in banca per saldare il prezzo dell’immobile, non potrà avere le detrazioni previste per l’abitazione principale (perché la casa risulterà intestata al figlio).

Ma attenzione: prima di comprare all’asta per il figlio minore, i genitori devono chiedere l’autorizzazione al giudice tutelare, altrimenti l’atto si considera nullo.

Il giudice tutelare a cui rivolgersi è quello del luogo di residenza del figlio, il quale dovrà valutare se l’acquisto della casa all’asta sia un’operazione economicamente vantaggiosa per il minore.

Soltanto in caso di esito positivo, i genitori avranno l’autorizzazione a procedere.

Come intestare l’immobile a un minorenne

Vediamo, ora, quali sono i passaggi da eseguire per intestare l’immobile al figlio minore dopo l’aggiudicazione.
La legge ammette diversi procedimenti di cui i più frequenti sono:

  • la donazione, vuol dire che i genitori acquistano l’immobile e poi lo donano al figlio con un successivo atto notarile
  • il contratto a favore di terzo (articolo 1411 del Codice civile), nel senso che i genitori stipulano l’atto di compravendita e pagano il pezzo, ma gli effetti del contratto si producono sul figlio minore

Quanto costa

Dopo aver partecipato all’asta e saldato il prezzo, se il genitore vuole intestare la casa al figlio deve sostenere alcune spese ulteriori.

Quanto costa intestare la casa ad un minore dipende dal procedimento prescelto. Ad esempio, per la donazione di una casa di valore inferiore a un milione di euro, non è dovuta l’imposta di donazione ma si devono versare le imposte ipotecaria e catastale (complessivamente il 3% del valore dell’immobile). E questo sia se la donazione viene fatta dai genitori che dai nonni.

Se, invece, proviene da parenti non in linea retta, ad esempio gli zii, è dovuta l’imposta di donazione al 6%. A queste spese si devono aggiungere i costi di registrazione, il bollo e l’onorario del notaio.

Si può intestare la casa all’asta ad un figlio maggiorenne?

A differenza di quanto detto per il figlio minore, in questo caso la risposta è negativa. Ciò perché tutti i cittadini italiani e stranieri (scopri qui quali) dopo il 18° anno di età possono partecipare alle aste in autonomia.

Difatti la legge prevede che chi partecipa alle vendite giudiziarie debba anche essere l’intestatario dell’immobile aggiudicato. Di conseguenza se si vuole intestare la casa ad un figlio maggiorenne, costui o costei dovrà necessariamente comparire tra i partecipanti all’asta insieme al genitore. Alle aste, infatti, si può partecipare anche in due.

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