Comprare all'asta e rivendere una casa è una operazione molto conveniente, ma dopo quanto tempo si può fare? Vediamo cosa dice la legge.

Comprare all’asta per rivendere una casa ad un prezzo maggiore è un affare che attira molte persone. Non tutti sanno, però, che esistono delle tempistiche da rispettare prima di mettere l’immobile nuovamente in vendita, pena il versamento di imposte aggiuntive. Ad esempio bisogna considerare la destinazione dell’immobile, se prima o seconda casa

In questo articolo vedremo quanto tempo aspettare per rivendere l’immobile dopo l’asta giudiziaria e le conseguenze fiscali per chi non aspetta i termini di legge. Ecco cosa devi sapere prima di rivendere il bene aggiudicato.

Si può comprare all’asta e poi rivendere la casa?

La risposta a questo interrogativo è affermativa, chi si aggiudica una casa in un’asta giudiziaria può rivenderla e guadagnare sulla plusvalenza. Per farlo si deve aspettare l’emissione del decreto di trasferimento da parte del giudice, atto con il quale l’immobile diventa ufficialmente di proprietà dell’acquirente.

Le regole della compravendita immobiliare sono le stesse sia per le case aggiudicate alle aste che per quelle acquistate sul libero mercato, ciò ai sensi della legge n. 597/1973 (che disciplina le regole IRPEF). Dopo l’aggiudicazione della casa all’asta, il nuovo proprietario può liberamente abitarci, venderla o affittarla, con alcune differenze sulle tempistiche tra prima e seconda casa.

Quando si può vendere una casa comprata all’asta?

Molte persone che intendono investire nel business della compravendita delle case all’asta si domandano se è vero che bisogna aspettare 5 anni. Per rispondere correttamente dobbiamo fare una premessa: nessuna legge vieta di comprare all’asta e rivendere prima dei 5 anni, tuttavia se l’immobile non era “prima casa” occorre versare le tasse relative alla plusvalenza, ovvero il guadagno ottenuto dalla differenza tra il prezzo di aggiudicazione e di vendita.

Ricapitolando, se la casa aggiudicata all’asta è utilizzata come abitazione principale si può vendere quando si vuole, senza limiti temporali, purché venga acquistata un’altra casa da adibire ad abitazione principale entro un anno; se è una seconda casa, invece, si può rivendere senza particolari limiti temporali e senza tasse aggiuntive ai fini IRPEF dopo 5 anni, altrimenti ci saranno delle conseguenze di natura fiscale.

 

Che succede se non aspetto 5 anni

Quanto detto significa che chi si aggiudica una casa all’asta può rivenderla in qualsiasi momento se l’abitazione è destinata ad uso proprio e se acquista un altro immobile entro 12 mesi, da adibire a prima casa.

Ma se non si tratta di prima casa si aprono due possibilità:

  • se la rivende dopo 5 anni dal decreto di trasferimento non ci sono conseguenze e maggiorazioni di tipo fiscale
  • se la compra e rivende prima dei 5 anni deve pagare delle tasse aggiuntive

La tassa sulla plusvalenza si calcola facendo la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto all’asta e si può pagare in due modalità tra loro alternative, o dal notaio al 26% o in dichiarazione dei redditi. 

Il motivo per cui la compravendita prima dei 5 anni è soggetta ad una tassazione maggiorata è che la legge presume l’intento speculativo da parte dell’aggiudicatario.

Come rivendere una casa comprata all’asta giudiziaria

Per rivendere una casa comprata all’asta si può procedere da soli oppure affidandosi ad un’agenzia immobiliare. Chi vuole vendere l’immobile senza l’ausilio delle agenzie deve pubblicarlo sui portali dedicati, stabilire un prezzo e preparare i documenti necessari alla vendita, operazioni che, invece, sono eseguite da esperti del settore se ci si affida alle agenzie immobiliari, pagando una provvigione. 

 

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