Nella aste telematiche il bollo si paga online: ecco come, passo dopo passo

Le vendite giudiziarie possono riguardare beni mobili, aziendali o immobili e si differenziano in base alle modalità della vendita. Esistono le aste tradizionali in presenza nei tribunali e quelle telematiche che si svolgono da remoto.
Per partecipare ad un’asta telematica servono un Pc, una connessione internet e un indirizzo di Posta certificata (PEC) . Come per le aste in presenza, anche in quelle telematiche bisogna versare la cauzione e pagare il bollo.
In questo articolo vedremo nel dettaglio come pagare il bollo senza hash.

Come pagare il bollo senza hash, tutto sulle aste telematiche

Pagare il bollo da 16 euro è un passaggio fondamentale se si vuole partecipare ad un’asta. Ciò vale sia per le vendite in presenza che per quelle telematiche. Ma cosa si intende esattamente per asta telematica? Parliamo di un particolare tipo di vendita giudiziaria che può avere ad oggetto beni mobili o immobili pignorati. La sua caratteristica è che le fasi dell’asta si svolgono in via telematica – quindi da remoto – in tutto o in parte.

Le aste telematiche possono essere “sincrone” o “asincrone” in base al momento di ricevimento delle offerte. L’asta sincrona poi può essere “mista”, vale a dire che la vendita si perfeziona in parte online e in parte in presenza.

Esistono diverse tipologie di aste telematiche ma tutte sono accomunate da un aspetto: il bollo da 16 euro va pagato online e apposto nell’offerta di acquisto. Prima di spiegare come pagare il bollo senza hash e come recuperare il codice identificativo, è bene chiarire le regole per partecipare alle aste telematiche.

I passaggi necessari possono essere sintetizzati così:

  • accedere al sito pvp.giustizia.it e cercare l’immobile all’asta per cui si vuole depositare l’offerta
  • cliccare su “Gestore vendita telematica”
  • inserire la spunta su “Ho letto l’informativa” e su “Non sono un robot”
  • leggere il riepilogo dell’offerta e cliccare sul tasto verde in basso “Conferma”
  • compilare la schermata con i dati, i contatti dell’offerente o degli offerenti (in caso di offerta congiunta)
  • selezionare il titolo con cui il presentatore partecipa all’asta per l’offerente in oggetto

Per una guida dettagliata su come inserire i dati dell’offerta e gli estremi della cauzione ti consigliamo di leggere la nostra guida illustrata.

I documenti da allegare

Prima di pagare il bollo senza hash c’è un altro passaggio da ultimare. Serve allegare alcuni documenti senza i quali il tribunale può annullare l’offerta:

  • documento d’identità
  • codice fiscale

Dopo aver letto il riepilogo ci sarà il momento della firma: si aprirà un pop up con scritto “Modalità di firma” ; qui si deve selezionare l’opzione “Scarica e firma fuori linea” e poi cliccare su “Scarica file”. Attenzione, questo passaggio è delicato e serve essere in possesso della firma digitale.

Come pagare il bollo senza hash: le istruzioni

Soltanto dopo aver compilato l’offerta si può proseguire con il versamento dei 16 euro per il bollo. Per eseguire il pagamento – come vedremo più avanti – serve un codice alfanumerico generato dal sistema.

Il bollo per l’asta telematica si paga accedendo al Portale dei Servizi online del Ministero della Giustizia:

https://pst.giustizia.it/PST/it/homepage.wp

Dopo aver cliccato su questo link l’offerente deve selezionare “Pagamenti pagoPA – utenti non registrati”.
Nel menù a tendina si dovrà:

  • selezionare “Offerta per la partecipazione”
  • compilare tutti i campi
  • inserire l’impronta (hash) associata alla procedura di vendita

Ma cosa è l’hash esattamente? Potremmo dire che è l’impronta che rende l’offerta unica. L’hash è fornito dal Pvp e inviato tramite PEC all’indirizzo dichiarato dall’offerente.

Come recuperare l’hash con il codice identificativo per pagare il bollo

Una volta caricata l’offerta debitamente firmata, si riceve una PEC che contiene le informazioni dettagliate per scaricare il pacchetto offerta. Al suo interno c’è un allegato da scaricare dove si trova il cosiddetto hash, ovvero il codice identificativo necessario per pagare il bollo.

Si tratta di un codice univoco che identifica l’offerente, infatti è associato al codice fiscale di chi esegue il pagamento. Il passaggio successivo è cliccare su “Invia” e poi perfezionare il pagamento tramite Pagopa. Per pagare il bollo ci sono due vie:

  • tramite il sistema di autenticazione Spid
  • indicando un indirizzo di posta elettronica valido

Asta telematica, cosa fare dopo aver pagato il bollo

Una volta eseguito il pagamento, il portale telematico genera la ricevuta del pagamento che l’offerente deve prima scaricare e poi allegare alla PEC con la busta contenente l’offerta d’acquisto.

Se necessario, l’offerente può richiedere al sistema una nuova copia della ricevuta di pagamento inserendo:

  • il codice fiscale di colui che ha effettuato il pagamento
  • il codice identificativo del pagamento

La richiesta va inviata nell’apposita sezione sul sito portalepst.giustizia.it.

La ricevuta in formato XML va allegata al messaggio PEC insieme alla busta per partecipare all’asta immobiliare per poi inviare il tutto all’indirizzo:

offertapvp.dgsia@giustiziacert.it

Grazie alle aste telematiche si può partecipare alle vendite giudiziarie di tutta Italia comodamente da casa, senza necessità di spostarsi, pagare le spese del viaggio o assentarsi dal lavoro. Questa tipologia di vendita è sicura come le aste tradizionali in presenza e si svolge secondo le stesse regole: si aggiudica l’immobile chi offre o rilancia la somma più alta.

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