A cosa serve e come si può versare il deposito cauzionale.

La vendita di un immobile all’asta si rivela una carta vincente per tutti: il debitore esecutato si svincola dal suo debito, il creditore recupera i soldi concessi con il finanziamento e l’aggiudicatario ottiene l’immobile a prezzi vantaggiosi. Ma cosa bisogna fare per partecipare ad un’asta? Sono essenziali almeno 5 step:

  1. Versare la cauzione per l’asta immobiliare;
  2. Fare un’offerta;
  3. Pagare il bollo da 16 euro e incollarlo sull’offerta cartacea;
  4. Preparare gli allegati necessari (offerta firmata e bollata, carta di identità e codice fiscale dell’offerente, assegno cauzionale);
  5. Firmare l’offerta e depositarla

Soffermiamoci sulla prima fase e vediamo come si debba versare il deposito cauzionale.

Quando e come versare la cauzione per l’asta immobiliare

Come dicevamo, per poter partecipare ad un’asta immobiliare bisogna versare prima di tutto la cauzione, che tendenzialmente è pari al 10% del prezzo offerto, ma in alcuni casi potrebbe ammontare anche al 15-20%. Come versarla? Lo si può fare:

  • con un assegno circolare non trasferibile e vidimato;
  • con un vaglia postale rosa se l’offerente ha un conto postale.
  • tramite bonifico bancario.

In ambo i casi però è fondamentale specificare l’intestatario. Generalmente è il Tribunale a cui è stata affidata la gestione e vendita dell’immobile. Tale dato naturalmente lo si trova nell’avviso di vendita. A cosa serve? Semplicemente il deposito cauzionale serve come anticipo del prezzo di aggiudicazione. Viene infatti trattenuto dal delegato di vendita come acconto solo in caso di aggiudicazione.

Quando fare il bonifico per depositare la cauzione e partecipare all’asta immobiliare

Per evitare che il pagamento della cauzione venga accreditato in ritardo rispetto al termine ultimo per la presentazione delle offerte consigliamo di tener conto delle tempistiche della banca. Ovvero, in media quando si fa un bonifico bancario il tempo stimato per l’accredito sul conto del destinatario è di circa 5 giorni. Su alcuni conti correnti, inoltre, potrebbero essere attivi anche dei limiti mensili per il bonifico e ciò potrebbe ostacolare il versamento. Ecco perché conviene sempre muoversi in largo anticipo.

Quanto tempo ha l’aggiudicatario per saldare il conto dell’aggiudicazione

A questo punto se l’offerente si è aggiudicato l’immobile all’asta avrà a disposizione circa 60-120 giorni, come previsto e specificato nell’avviso di vendita, per pagare il prezzo totale. Scaduto il termine, l’aggiudicatario perde la cauzione e di conseguenza anche l’aggiudicazione dell’immobile. Se poi si tratta di vendita con incanto (in realtà ormai è quasi del tutto scomparsa) l‘ offerente, per non perdere la cauzione, deve partecipare anche alla fase dei rilanci, a meno che non giustifichi la sua assenza per validi motivi.

 

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