Anche una casa cointestata può essere venduta all'asta, vediamo quali sono le peculiarità di questo caso e cosa implica per l'altro proprietario del bene immobile oggetto di vendita.

Le esecuzioni giudiziarie, quindi le vendite in asta, possono avere ad oggetto beni mobili (come auto e barche), locali commerciali, garage e, soprattutto immobili. Anche la “prima casa” può essere venduta e non fa eccezione quella in comproprietà con altre persone.

Si pensi, ad esempio, ad una casa di cui la proprietà è divisa tra marito e moglie, tra figli e fratelli. In questi casi il pignoramento prima e l’incanto pubblico poi si svolgeranno normalmente. L’unica peculiarità è la divisione dell’importo ricavato dalla vendita:

  • una parte andrà a compensare il credito insoluto;
  • una parte andrà versata al cointestatario.

Va da sé che la strategia di cointestare un immobile per evitare l’asta non è percorribile, anzi è vietata dalla legge se viene posta in essere dopo l’apertura del pignoramento. Ecco, nello specifico, come funziona.

Pignoramento e vendita giudiziaria di una casa cointestata

Qualcuno potrebbe pensare che un immobile con più proprietari non possa andare in asta. Ciò vuol dire che il debitore cointestatario non potrà evitare la vendita (a meno che non saldi quanto dovuto prima dell’incanto) e che non ci saranno particolari adempimenti o complicanze per l’aggiudicatario. In altre parole, che l’immobile abbia un solo proprietario o di più, l’asta avviene nei tempi e nei modi ordinari descritti nell’avviso di vendita.

Prendiamo ad esempio il caso di due coeredi, due fratelli o coniugi che siano comproprietari ma che soltanto uno di essi abbia una posizione debitoria aperta. La procedura di espropriazione dovrà riguardare soltanto la percentuale di appartenenza del debitore. Quindi, laddove sia possibile, il giudice deve ordinare la separazione delle quote, per esempio dividendo in due una villa a due piani.

Nella maggior parte dei casi, però, questo non è possibile e quindi si deve procedere alla vendita unitaria. Soltanto dopo l’aggiudicazione il cointestatario potrà avere indietro la somma equivalente alla sua porzione di proprietà.

Il comproprietario può evitare l’asta?

La legge consente al comproprietario diverso dal debitore di bloccare il pignoramento e la successiva vendita. Ecco di seguito alcune delle soluzioni possibili:

  • offrirsi di pagare il debito dell’esecutato;
  • scendere a patti con il creditore e procedere ad un saldo e stralcio in pre-asta;
  • chiedere l’attribuzione della quota dell’altro comproprietario prima che si svolga la vendita.

Egli, invece, non può prendere parte all’incanto e presentare offerte. In caso di aggiudicazione, la procedura dovrà restituirgli il valore della quota a lui spettante, per cui soltanto una parte del ricavato andrà nelle tasche del creditore, con il rischio di lasciare un sostanzioso debito residuo.

Se hai ancora dubbi, noi di Immobiliallasta.it possiamo aiutarti in maniera gratuita, poiché siamo pagati dai creditori e non dai clienti. Consulta il nostro sito o facci sapere cosa stai cercando, saremo noi a contattarti non appena avremo un immobile adatto alle tue esigenze.


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale

Lascia un commento