Gli immobili senza agibilità possono essere venduti all’asta, ma occorre regolarizzarli in Comune. Qui tempi e documenti da presentare.

L’inagibilità o non abitabilità di immobili ad uso commerciale o abitativo è un argomento da non prendere sotto gamba. Bisogna conoscere gli elementi a cui fare attenzione e, soprattutto, le procedure per regolarizzare il tutto presso l’ufficio del Comune competente.

A differenza di quanto avviene sul mercato tradizionale, nelle aste non è vietato mettere in vendita case, ville o locali senza agibilità o con difformità edilizie. E questo è anche uno dei motivi per cui il prezzo di tali immobili sia così vantaggioso. Secondo quanto previsto all’articolo 173 bis del C.p.c. è compito del CTU:

“la verifica della regolarità edilizia e urbanistica del bene nonché l’esistenza della dichiarazione di agibilità dello stesso previa acquisizione o aggiornamento del certificato di destinazione urbanistica previsto dalla vigente normativa”.

Dunque i dettagli sullo stato dell’immobile in asta devono, per legge, comparire espressamente nella perizia messa a disposizione dal tribunale esecutivo. A questo punto è probabile che tu ti stia domandando quali passaggi e documenti servono per chiedere l’agibilità della casa appena aggiudicata. In questa guida approfondiremo la normativa in merito con utili consigli su come comportarsi e i tempi da rispettare.

Casa all’asta senza agibilità: cosa devi sapere

Sul mercato tradizionale non si possono mettere in vendita immobili o locali commerciali senza agibilità. Questa tipologia di compravendita, infatti, è vietata. Al contrario nelle aste giudiziarie tale limitazione non è prevista.

Una volta inviata l’offerta di acquisto (in via cartacea o telematica), l’offerente dichiara di aver preso visione e di accettare eventuali difformità elencate negli atti del tribunale (quindi nella perizia e nell’avviso di vendita).
Chi si aggiudica l’immobile, dopo l’emissione del decreto del trasferimento con cui – in maniera definitiva – avviene il passaggio di proprietà, dovrà nei tempi previsti dalla legge provvedere alla regolarizzazione.

Tempi e modi sono quelli indicati nel Comune in cui la casa in asta è ubicata. Ma vediamo i dettagli.

Come ottenere l’agibilità dell’immobile: la soluzione

L’inagibilità non è un problema insormontabile ma bisogna sapere come muoversi. In ogni caso bisogna distinguere due ipotesi:

  • se l’immobile non possiede il certificato di agibilità ma ha i requisiti per ottenerlo. Significa che l’aggiudicatario dovrà procedere unicamente ad una regolarizzazione formale e non sostanziale;
  • se l’immobile non possiede condizioni e requisiti per ottenere l’agibilità. Vuol dire che saranno necessari interventi strutturali.

Dal punto di vista burocratico, l’aggiudicatario deve richiedere la SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi dell’articolo 24 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380:

“La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata. Ai fini dell’agibilità, entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:
a) nuove costruzioni;
b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1.”

Quindi ciò che si deve fare, dopo l’emissione del decreto di trasferimento, è:

  • chiedere la relazione di un tecnico abilitato sulla sussistenza dei requisiti di igiene sicurezza, risparmio energetico e salubrità;
  • depositare l’attestazione in Comune.

Stabilire cosa fare in caso di difformità o non agibilità degli immobili in asta non è sempre facile. Per questo molte persone scelgono di affidarsi ad esperti del settore che sappiano consigliare gli step da seguire e, soprattutto, valutare quando e se conviene partecipare alla vendita. Noi di Immobiliallasta.it possiamo aiutarti in maniera gratuita, poiché siamo pagati dai creditori e non dai clienti.

Consulta il nostro sito o facci sapere cosa stai cercando, saremo noi a contattarti non appena avremo un immobile adatto alle tue esigenze.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Marcello

    Buonasera,
    Abbiamo individuato già un’immobile all’asta a Terno d’isola in via valtrighe ( lotto 1 e 2 della procedura n. 930/2018) .
    Vorremmo sapere come muoverci perché la casa presenta delle irregolarità e non ha quindi l’abitabilità.
    Grazie Marcello

    1. immobiliallasta.it

      Buongiorno Marcello, grazie per il tuo commento.
      Ti consigliamo di leggere attentamente la perizia per avere tutte le informazioni dettagliate sulle irregolarità dell’immobile. Puoi comunque partecipare all’asta e solo in caso di aggiudicazione provvedere poi a regolarizzare la struttura per renderla abitabile.

      In bocca al lupo!

      Il Team di Immobiliallasta.it

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