Ecco le possibili soluzioni che puoi tentare.

Possiamo comprendere le tue emozioni. Avevi grandi progetti, avevi programmato di saldare tutte le rate del mutuo ed ora i tuoi debiti stanno diventando quei grossi macigni che da tempo ormai hanno rotto quell’equilibrio che ti sembrava di aver raggiunto. Hai perso il lavoro o hai dovuto affrontare una spesa imprevista ed ora fai più fatica a racimolare i soldi necessari. Può capitare a tutti, ma se non puoi più saldare il debito con la banca il creditore per recuperare la somma che ti ha concesso in prestito è costretto a ricorrere a procedure esecutive, come il pignoramento e successivamente la vendita dell’immobile all’asta. Per cui ti ritrovi, come tanti, in difficoltà e non sai come uscirne fuori. Vediamo allora le possibili soluzioni al problema “ho la casa all’asta, cosa posso fare”.

Perché la mia casa è finita all’asta

Prima di tutto, però, approfondiamo le ragioni per cui la tua casa è finita all’asta. Ovvero il creditore nel momento in cui concede il credito deve in qualche modo avere delle garanzie sulle cifre che sta dando e tendenzialmente il miglior modo per farlo è mettere un’ipoteca sui beni immobili del contraente. Ciò significa che se hai contratto il mutuo e non paghi le rate in tempo la banca (e tutti gli enti creditori) può legittimamente far valere il diritto di recuperare i soldi prestati in tutti i modi, anche per l’appunto ipotecando quel che hai o pignorando la tua casa. Il pignoramento, però, comporta a sua volta un’ulteriore azione, ovvero la vendita all’asta. Decade infatti il beneficio del termine, cioè la banca notifica al debitore una raccomandata specificando che se non verrà saldato tempestivamente il debito residuo la casa finirà all’asta.

Ho la casa all’asta e non so cosa fare, puoi aiutarmi?

Chiariti i motivi per cui un immobile venga pignorato e messo all’asta vediamo cosa si possa fare per tentare di salvare il salvabile.

Innanzitutto, si può provare a trovare un accordo con il creditore proponendogli il saldo e stralcio, la procedura che consente al debitore di saldare il proprio debito pagando un importo inferiore rispetto a quello contratto. Ma non è scontato che l’ente creditore accetti…

Non si può chiedere un altro mutuo, perché fondamentalmente nessuna banca lo concederà conoscendo la situazione economica pregressa del mutuatario. Si potrebbe allora provare a chiedere di rinegoziare il mutuo o di fare una surroga in un’altra banca ma anche in questo caso non è detto che l’ente accetterà.

Rimane allora un’ultima opzione da valutare: appellarsi alla legge di sovraindebitamento, nota anche come legge 3/2012 o legge salva suicidi, che permette a chi è in gravi difficoltà economiche e non riesce a sostenere più i debiti accumulati di poter salvare la casa ed evitare il pignoramento dei altri beni. Naturalmente, però, è essenziale ricorrervi prima che l’immobile venga pignorato e finisca all’asta! Cioè, quando il debitore si rende conto che non riuscirà più a pagare i suoi debiti deve accedere alle procedure di sovraindebitamento.

Quanto tempo ho per lasciare la casa venduta all’asta

A questo punto, nel caso in cui l’immobile venga venduto all’asta, devi sapere quanto tempo hai a disposizione per lasciare la casa. Tendenzialmente ci vogliono tra i 30-60 giorni dall’emissione del decreto di trasferimento, ma potrebbero esserci delle variabili da considerare. Leggi il nostro approfondimento per saperne di più.

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