Il figlio del debitore può partecipare all’asta e comprare la casa pignorata ai genitori? Vediamo cosa dice la legge al riguardo.

La casa all’asta può essere comprata dal figlio, dall’erede o altri parenti del debitore? Si tratta di un argomento spinoso che, per la sua delicatezza, ha richiesto più volte l’intervento della Cassazione.

Forse non sai che l’unico soggetto che non può partecipare all’asta è il debitore. Ma ciò non significa che per il figlio, l’erede, il coniuge o altri parenti sia semplice comprare la casa pignorata.

Anzi, per le ragioni che ti spiegherò, le banche sono molto diffidenti nel concedere il mutuo al figlio del debitore (e ad altri congiunti).

Ecco la risposta a tutte le tue domande!

 

Il figlio del debitore può comprare la casa all’asta?

Come abbiamo anticipato, il debitore esecutato non può mai partecipare all’asta per comprare la propria casa. Ma, almeno secondo quanto stabilito dal Codice di procedura civile, può farlo al posto suo il figlio e, addirittura, il coniuge in regime di comunione dei beni.

Potrebbe sembrare un controsenso, ma è stabilito espressamente all’articolo 571 c.p.c:

“Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l’acquisto dell’immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale… ”

Per questo motivo nulla osta che il figlio del debitore possa presentare l’offerta e rilanciare fino ad aggiudicarsi l’immobile.

Le cose non stanno così se il debitore è defunto. Mi spiego meglio: significa che il figlio, una volta accettata l’eredità, non può più partecipare all’asta per comprare la casa del padre o della madre. Il motivo è che, una volta diventato erede, egli subentra nella posizione debitoria del genitore.

Quindi, ricapitolando, la legge non vieta in modo assoluto al figlio del debitore di comprare all’asta! Agli eredi, invece, è vietato a meno che non abbiano espressamente rinunciato all’eredità.

Precisiamo che il momento a partire dal quale scatta il divieto di comprare all’asta decorre dall’accettazione dell’eredità presso il notaio.

Quali parenti non possono partecipare all’asta

Quanto appena detto per il figlio, vale anche per gli altri parenti del debitore esecutato. Possono partecipare all’asta e comprare la casa purché non siano mossi dall’intento fraudolento di agire per conto del debitore.

Il rischio di questa pratica, però, è quello di non avere denaro a sufficienza per pagare l’immobile.

Infatti, per prassi comune, le banche non concedono quasi mai il mutuo ai parenti del debitore, né prima né dopo l’aggiudicazione. Ciò per evitare che, in un secondo momento, possa risultare l’interposizione fittizia del debitore e il successivo annullamento della vendita.

Per questo la presenza del vincolo di parentela (più o meno stretto) con l’esecutato è uno dei motivi più comuni di rifiuto del mutuo.

 


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