Le soluzioni alternative per fronteggiare l’aumento dei tassi di interesse

Non si arresta l’aumento dei tassi dei mutui e molto probabilmente la BCE (Banca Centrale Europea) stabilirà a fine luglio un nuovo rialzo. Dovrai allora rinunciare al tuo sogno di comprare una casa? No, perché ci sono diverse soluzioni che potrai prendere in considerazione, come approfondiremo in questo articolo.

Quali sono le soluzioni alternative

Infatti non tutto è perduto, perché un’alternativa c’è sempre. Anzi, in questo caso, più di una:

  1. si può richiedere una surroga all’attuale banca e rivolgersi ad un’altra per passare da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso (spiegheremo dopo la differenza), mantenendo inalterata la tipologia di tasso e la durata di finanziamento
  2. è possibile tentare una rinegoziazione con l’attuale banca per avere nuove formule di finanziamento più accessibili
  3. si può acquistare l’immobile in asta, risparmiando rispetto agli alti costi del mercato tradizionale

Come acquistare in asta senza bisogno di un mutuo

Secondo i dati elaborati da Reviva, leader della vivacizzazione delle aste in Italia, oltre il 76% degli immobili in asta (addirittura 80% nel residenziale) nel primo semestre 2023 aveva un prezzo di offerta minima inferiore a 100.000 euro. Ciò significa che le aste (dato il costo più economico) di fatto continuano ad essere un’opportunità per chi voglia comprare una casa senza neppure bisogno di chiedere un mutuo, evitando così di impelagarsi in complicate situazioni di tassi di interesse che, come vedremo nel prossimo paragrafo, continuano a salire.

Aumento dei tassi mutui: cosa sta succedendo

Per capire quali sono le criticità al momento è doveroso spiegare chiaramente e brevemente che cosa sta succedendo. Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali è salito a giugno al 4% e a fine luglio è previsto un ulteriore rialzo di 25 punti base, con conseguente aumento dei tassi ad agosto 2023. E continueranno a salire finché l’inflazione non raggiungerà il livello sperato. Perché? Finché l’inflazione è alta, la BCE aumenta i tassi per frenare la domanda dei servizi e ridurre quindi la circolazione di denaro. Quando l’inflazione si abbasserà, la BCE ridurrà i tassi per favorire l’accesso al credito.

Inoltre, ad oggi le banche applicano un tasso di interesse dal 3,4% al 3,8% sui mutui prima casa a tasso fisso mentre in vista dei nuovi aumenti si stima che a fine luglio la rata del mutuo a tasso variabile avrà un rincaro del 70%.

Tasso variabile o fisso, qual è la differenza e cosa conviene

Abbiamo parlato di tasso fisso e variabile, ma qual è la differenza? Il tasso fisso rimane invariato nel corso del tempo mentre quello variabile cambia a seconda del trend finanziario. La maggior parte degli italiani in questi anni ha optato per il mutuo a tasso variabile perché più conveniente nel breve periodo. A lungo termine, invece, non conviene per nulla perché i tassi sono influenzati dall’andamento del mercato.

Per cui, di contro, i mutui a tasso fisso ora garantiscono una maggiore sicurezza e costano anche meno di quelli variabili. Insomma, è veramente il caso di dire che il trend si è invertito! Basti pensare che attualmente le migliori offerte per i mutui a tasso variabile sono intorno al 4,2% mentre per il tasso fisso è pari a 3,5%.

In calo gli acquisti delle case con mutuo ipotecario

Gli impatti della situazione economica che stiamo vivendo sono stati subito evidenti dal punto di vista di erogazione dei mutui. Stando infatti ai dati del report di giugno dell’ABI (Associazioni Bancaria Italiana), che fornisce mensilmente una panoramica aggiornata sulle dinamiche dei più significativi fenomeni economici del mercato creditizio e finanziario, nel primo trimestre del 2023 la quota di acquisti di abitazioni finanziati con mutuo ipotecario è scesa al 64,1% (da 65,3% nel trimestre precedente).

Un effetto dovuto naturalmente da una parte ad una minore tolleranza del rischio delle banche, più caute nel concedere finanziamenti, e dall’altra all’impossibilità economica per le famiglie di poter ottenere il mutuo necessario all’acquisto di una casa. E la situazione è peggiorata anche nel corso degli ultimi mesi, tanto che a maggio 2023 il tasso sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazione è stato del 4,24%, quasi il doppio del giugno 2022 (2,05%).

Le conseguenze dell’aumento dei tassi mutui per i mutuatari

Le conseguenze della situazione critica che stiamo vivendo sono ovvie: in primis le rate mensili del mutuo aumenteranno con ulteriori variazioni che dipendono dal profilo del mutuatario, dalla durata del mutuo, dall’entità dell’importo richiesto; in secondo luogo sarà quindi più difficile ottenere un mutuo dalla banca e infine l’impatto potrebbe essere negativo anche sul mercato immobiliare perché sempre meno persone potranno comprare casa.

L’atteggiamento prudente sia delle banche che delle famiglie italiane infatti ha causato una flessione delle richieste di mutui a maggio 2023 (secondo i dati del barometro CRIF, Centrale Rischi Finanziari) pari al -24,4% rispetto allo scorso anno. Posticipando le decisioni di acquisto in attesa di tempi più favorevoli si va intanto ad incrementare, invece, la richiesta di locazione e ad alimentare il caro affitti!

Che cosa fare contro il caro mutui

Insomma, per chi vuole comprare casa tutto ciò si traduce in 3 opzioni da valutare:

  1. chiedere un mutuo con importo basso, ma con il rischio poi di non riuscire a sostenere la spesa e subìre un pignoramento dalla banca
  2. ridimensionare la propria richiesta in base all’effettiva possibilità di acquisto. In altre parole: scegliere un immobile più piccolo ed economico pur sognando una casa più spaziosa
  3. rinunciare del tutto a richiedere il mutuo perché sarebbe impossibile sostenere i costi. Soprattutto chi accende un mutuo a tasso variabile è consapevole che dovrà fare i conti con un considerevole aumento delle rate in base all’andamento del mercato

In alternativa, come abbiamo visto, puoi scegliere una via più semplice: acquistare la tua casa all’asta senza dover necessariamente richiedere il mutuo. Vai sul portale di Immobiliallasta.it e cerca il tuo immobile ideale a basso costo. Dopo aver selezionato la provincia di tuo interesse, potrai impostare diversi filtri, come quello per budget, ottimizzando così i tempi di ricerca. Trova la tua casa all’asta in pochi clic!


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