Quali sono le detrazioni per abbattere i costi degli interventi

Per chi vuole approfittare di interventi ristrutturativi e migliorativi per la propria abitazione, quest’anno è senz’altro il più favorevole per farlo, grazie ai vari incentivi disponibili. Tra questi, per esempio, ci sono i bonus per il rifacimento del tetto, quattro agevolazioni diverse da richiedere: il bonus ristrutturazione, il Superbonus, l’Ecobonus e il Sismabonus.

Perché richiedere i bonus per il rifacimento del tetto

Rifare il tetto della tua casa significa avere la possibilità di potenziare l’isolamento termico e acustico e al contempo inserire pannelli fotovoltaici per abbattere i costi delle utenze domestiche. In altre parole: se usufruisci dei bonus per il rifacimento del tetto risparmi innanzitutto sul prezzo degli interventi e di conseguenza ne trarrai poi beneficio nell’avere una struttura isolante.

I bonus, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, utili al rifacimento del tetto nel corso del 2023 sono almeno 4, ciascuno con importo e requisiti differenti. Approfondiamoli nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Le 4 agevolazioni per rifare il tetto

Partiamo dall’Ecobonus, la detrazione fiscale tra il 50 e il 65% prevista per chi effettua lavori di ristrutturazione volti ad aumentare l’efficienza energetica dell’edificio. Puoi richiederlo per rifare il tetto (su come fare ne abbiamo parlato qui) se tra gli interventi di riqualificazione c’è anche l’isolamento di questa copertura. Deve, inoltre, essere già presente nel sottotetto un impianto di riscaldamento.

Una detrazione del 50% è prevista anche per chi utilizza il bonus ristrutturazione, come abbiamo spiegato in questo articolo. Anche in questo caso è possibile beneficiare dell’agevolazione purché tra gli interventi di ristrutturazione dell’edificio ci sia anche quello di rifacimento del tetto. In questo caso si può richiedere la detrazione del 50% su una spesa massima di 96mila euro.

Rientra tra le opzioni attive anche il Sismabonus in quanto si intende rifare il tetto per mettere in sicurezza la casa prevenendo potenziali rischi sismici, cedimenti, crolli. Ovvero, puoi richiedere l’agevolazione purché dimostri di voler fare un intervento di miglioramento antisismico all’edificio, inclusi quelli strutturali nel tetto.

Infine puoi usufruire del Superbonus per il rifacimento del tetto, ma a condizione di sostituire i vecchi impianti di climatizzazione e isolare almeno il 25% delle superfici totali della casa, ricorrendo magari all’installazione del cappotto termico. Dovrai, inoltre, tener conto di dimostrare l’aumento di 2 classi energetiche al termine di tutti gli interventi effettuati.

In conclusione, se devi rifare il tetto della tua dimora puoi usufruire di quattro diverse agevolazioni, ottimizzando i costi dei singoli interventi.

Rifare il tetto o comprare casa nuova, cosa conviene?

In alternativa, se vuoi avere un nuovo immobile dove andare ad abitare e non vuoi spendere un capitale, valuta di acquistarlo in asta. Comprare una casa in asta infatti significa risparmiare notevolmente rispetto agli alti costi sul mercato.

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