Quanto offrire all'asta senza incanto per aggiudicarsi l'immobile? Ecco le informazioni che stavi cercando su base d'asta e rialzi possibili.

Quanto offrire ad un’asta senza incanto per aggiudicarsi la casa? Se intendi partecipare ad un’esecuzione immobiliare troverai utile approfondire cosa scrivere nella busta chiusa e quanto rilanciare.

Il prezzo da offrire per vincere l’asta senza incanto dipende dal numero di partecipanti e dal prezzo base indicato nell’avviso di vendita.  Soltanto nel caso in cui fossi l’unico offerente puoi avere la certezza di aggiudicarti la casa senza rilanci.

Per fugare ogni dubbio, ti spiego in maniera semplice come si svolgono le aste senza incanto e quanto offrire.

Come si svolge l’asta senza incanto

Capire come funziona l’asta senza incanto è fondamentale per decidere quanto offrire. Innanzitutto va detto che chiunque può partecipare all’asta immobiliare, eccetto il debitore. Per farlo gli interessati devono leggere attentamente l’avviso di vendita del tribunale e formulare un’offerta secondo le modalità stabilite dal giudice.

Le aste, insieme alla perizia tecnica sull’immobile, vengono pubblicate sul Portale delle Vendite pubbliche ed altri siti autorizzati dal Ministero della Giustizia.
Una volta inviata l’offerta in busta chiusa, la partecipazione all’asta senza incanto è irrevocabile.

Non si può offrire un prezzo inferiore di un 1/4 della base d’asta, a pena di esclusione, mentre l’assegno di cauzione deve essere di almeno il 10% della somma offerta.

Quanto offrire nelle aste senza incanto?

Quanto offrire nelle aste senza incanto è indicato nell’avviso di vendita, che riporta il prezzo base e l’offerta minima, insieme alle modalità di presentazione della busta chiusa. Nel giorno e nell’ora indicati, il delegato alla vendita apre le buste e concede ai partecipanti un lasso di tempo determinato per fare dei rilanci. Il prezzo più alto presentato diventa la nuova base d’asta.

A questo punto il delegato alla vendita stabilisce l’importo minimo dei rilanci (generalmente il 5 o 10%) e il lasso di tempo entro il quale proporre un nuovo prezzo, ad esempio 30 minuti. Vince l’asta e si aggiudica l’immobile chi rilancia il prezzo migliore entro i termini indicati.

Tale aggiudicazione è definitiva, a differenza di quanto accade nelle aste con incanto.

Gli altri offerenti hanno diritto alla restituzione della cauzione nelle stesse modalità con cui è stata versata (bonifico o assegno circolare).

Che succede in caso di unico offerente?

Può capitare che alle aste senza incanto si presenti un unico offerente: cosa succede in questo caso e quanto serve offrire per vincere? Se nell’avviso di vendita era indicata la possibilità di offrire fino al 25% in meno della base d’asta, vince chi rispetta questa percentuale, altrimenti si aggiudica l’immobile chi offre una somma più alta – anche di un solo euro – del prezzo base.

I termini per versare il prezzo definitivo decorrono dal giorno dell’aggiudicazione.

Asta senza incanto deserta

L’asta senza incanto può andare deserta se nessuno manifesta interesse verso l’immobile pignorato. Dopo la prima asta senza incanto deserta, il giudice ne può indire un’altra, stavolta con incanto, riducendo il prezzo di base fino al 25%. Il numero di ribassi d’asta possibili è stabilito per legge fino a quattro, dopodiché la procedura esecutiva si considera estinta. Al quarto tentativo il prezzo dell’immobile può scendere fino alla metà.

A questo punto la casa viene restituita al debitore ma i creditori possono agire nuovamente in giudizio per chiedere un nuovo pignoramento.

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