Si può aggiudicare un immobile in asta in caso di unica offerta? A che prezzo e cosa dice la legge? La normativa in vigore e quanto offrire.

Non è sempre facile prevedere in quanti parteciperanno ad un’asta giudiziaria. Anzi, il più delle volte è impossibile. Per questo potrebbe capitare di essere l‘unico interessata ad acquistare un certo immobile.

Si tratta di un’ipotesi che ricorre spesso, soprattutto perché le aste giudiziarie fanno ancora fatica ad affermarsi come canale alternativo alla compravendita immobiliare.

Fanno eccezione le grandi città metropolitane come Milano, Roma e Napoli dove, a causa del prezzo elevato delle case, ci sono tante persone che si affacciano al mondo delle vendite giudiziarie.

Ma cosa succede in caso di unica offerta? Il giudice può annullare l’asta e aspettare altri partecipanti interessati? La risposta nel nostro approfondimento.

L’asta con un’unica offerta è valida?

Andiamo subito al sodo: nessuna legge impone che il giudice debba sospendere l’asta in presenza di un solo offerente. Quindi al nostro quesito iniziale la risposta è affermativa: le vendite giudiziarie sono valide anche con un’unica offerta.

Come puoi immaginare, l’effetto è che non ci saranno rilanci dopo l’apertura della busta cosa che, invece, avviene in presenza di due o più partecipanti.

Insomma l’immobile in asta verrebbe aggiudicato a un prezzo esiguo, spesso inferiore all’ammontare del debito accumulato (cosa che di certo non piace ai creditori) proprio perché mancano i rilanci degli altri concorrenti.

Per evitare l’eccessiva svalutazione degli immobili, il nostro Codice di procedura civile prevede una clausola particolare all’articolo 572:

“Se il prezzo offerto è inferiore al prezzo stabilito nell’ordinanza di vendita in misura non superiore a un quarto, il giudice può far luogo alla vendita quando ritiene che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell’ art. 588.”

In altre parole, se il giudice ritiene che la somma offerta sia troppo bassa rispetto al valore della casa in asta può sospendere la vendita e sperare di attirare altri offerenti.

Precisiamo, però, che la sospensione è una scelta discrezionale e non un obbligo.

Al contrario il giudice può accettare l’unica offerta anche se il prezzo indicato è “inferiore al valore fissato in misura non superiore a un quarto”, ma sempre se ritiene di non poter raggiungere un prezzo più alto attraverso un nuovo incanto.

Quanto offrire nelle aste giudiziarie

Dopo la riforma attuata dal decreto legge n. 83/2015 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria) non è più necessario:

“Che l’offerta sia superiore al valore dell’immobile, aumentato di un quinto, per la vendita del bene.”

Quanto offrire lo decide, ovviamente, chi partecipa all’asta secondo le sue possibilità economiche e quanto è disposto a spendere per concludere l’affare. Tuttavia l’ordinanza di vendita del tribunale stabilisce alcuni limiti imprescindibili:

  • la base d’asta, cioè il valore dell’immobile stimato dal Consulente tecnico d’ufficio;
  • il prezzo minimo, ovvero l’offerta minima necessaria per essere ammessi al pubblico incanto.

Se non si rispettano le indicazioni del tribunale le offerte saranno ritenute automaticamente “non valide” e, quindi, escluse.

Quello che noi di Immobiliallasta.it consigliamo sempre ai nostri clienti è di determinare il prezzo da offrire dopo aver letto attentamente la perizia dell’immobile. Qui, infatti, sono indicati “pregi e difetti” dell’edificio, la metratura, la posizione, lo stato e la presenza eventuale di abusi.

Di certo non si tratta di valutazioni semplici per chi non ha competenze tecniche in ambito immobiliare. Per scegliere il prezzo da offrire potresti rivolgerti – a pagamento – a geometri o architetti che studino la perizia immobiliare al posto tuo. Oppure potresti affidarti al servizio di Immobiliallasta.it, completamente gratuito perché a carico del creditore e non del cliente finale.

Grazie a personale competente ed esperto di aste immobiliari sappiamo consigliare quanto indicare nell’offerta in busta chiusa e possiamo seguirti nell’intera procedura.

Con noi non rischierai di commettere errori e potrai ottimizzare le possibilità di aggiudicazione!

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