I coniugi in comunione dei beni come partecipano all'asta? Come si compila l’offerta e che documenti servono? Ecco una guida.

Quando si partecipa ad un’asta immobiliare il regime patrimoniale dei coniugi è molto importante. Infatti, a seconda del regime in vigore, la casa aggiudicata farà parte dei beni in comunione oppure sarà di esclusiva proprietà di uno soltanto dei due.

Quindi per partecipare all’asta giudiziaria in comunione dei beni bisogna indicare nell’offerta di acquisto il regime patrimoniale prescelto e, se richiesto, allegare la copia dell’atto di matrimonio.

Se vogliono i coniugi possono chiedere che l’immobile aggiudicato non rientri nella comunione legale ma che sia di titolarità esclusiva della moglie o del marito. Continua a leggere la nostra guida per avere tutte le informazioni necessarie sulle aste in comunione dei beni.

Asta giudiziaria in comunione dei beni: come compilare l’offerta e partecipare all’asta?

Per effetto della comunione legale dei beni, l’offerta di acquisto presentata da un coniuge produce effetti anche nei confronti dell’altro. Tuttavia è sempre obbligato a partecipare all’asta soltanto colui che ha compilato e firmato la documentazione trasmessa al tribunale.

Se l’offerta presentata è la più alta e il coniuge si aggiudica l’immobile questo entra a far parte automaticamente nei beni compresi nella comunione. Vuol dire che, a prescindere da chi abbia partecipato e versato il prezzo, l’immobile in asta diventerà di proprietà di marito e moglie al 50% ciascuno.

Chi intende partecipare all’asta giudiziaria deve dichiarare la comunione dei beni nell’offerta di acquisto. Talvolta l’avviso di vendita chiede di allegare (insieme al documento di identità e al codice fiscale) il certificato di matrimonio in cui sia visibile il regime patrimoniale prescelto. Altre volte invece basta una semplice autodichiarazione.

Ricapitolando:

  • nelle offerte d’acquisto presentate da entrambi i coniugi in comunione legale dei beni basta che sia presente all’asta soltanto uno dei due (perché l’effetto della comunione è automatico);
  • nelle offerte presentate dai coniugi in separazione dei beni (in caso di acquisto congiunto) devono partecipare entrambi.

E invece le coppie non sposate conviventi o con unione civile possono comprare una casa all’asta?

 

Come evitare l’ingresso dell’immobile nella comunione dei beni

Per legge rientrano nella comunione dei beni gli acquisti compiuti dai coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio (anche gli immobili in asta), le aziende gestite da entrambi e costituite dopo il matrimonio, gli utili e gli incrementi aziendali gestite da entrambi e costituite prima del matrimonio. Mentre ne sono esclusi i beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio, i beni strettamente personali (anche quelli acquistati dopo il matrimonio) e i beni acquisiti con eredità o donazioni.

Se i coniugi lo desiderano è possibile fare in modo che il bene aggiudicato all’asta non entri nella comunione dei beni e che la proprietà sia di uno soltanto.

Per farlo il coniuge che partecipa all’asta deve precisare già nella domanda di partecipazione che ha intenzione di acquistare il bene ad uso personale. Dopo l’aggiudicazione – ma prima dell’emissione del decreto di trasferimento – bisogna presentare una dichiarazione scritta in cui si chiede espressamente l’esclusione del bene dalla comunione. Tale dichiarazione è valida soltanto se resa in presenza del coniuge escluso, nelle forme indicate dal tribunale procedente (che si possono consultare nell’avviso di vendita.

 

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