Dal mutuo all'agenzia immobiliare: l'elenco delle spese detraibili per la prima casa

Comprare la prima casa è un momento importante della vita. La scelta dell’immobile adatto dipende da tanti fattori, in primis dalla disponibilità economica di ciascuno. Al giorno d’oggi, a causa dell’inflazione e dei tassi dei mutui ormai alle stelle, l’acquisto della prima casa sta diventando sempre più dispendioso. La buona notizia è che sia che si tratti di una prima casa comprata all’asta o sia sul mercato tradizionale, alcune spese si possono detrarre dalle tasse.

Ciò vuol dire che una parte di quanto speso può essere recuperata nella dichiarazione dei redditi, ad esempio le spese di intermediazione immobiliare e del mutuo.

In conclusione, sull’acquisto delle prima casa ci sono tante spese detraibili: ecco l’elenco per una panoramica completa.

Cosa si intende per “prima casa”

La possibilità di detrarre le spese relative ad un immobile è un fattore molto vantaggioso grazie al quale abbattere – anche se in parte – i costi complessivi. Agevolazioni e detrazioni fiscali sono previste soprattutto per l’abitazione principale. Con questa espressione si intende la “prima casa”, cioè quella che soddisfa i requisiti seguenti:

  • si trova nello stesso Comune in cui il proprietario ha la residenza
  • l’acquirente è una persona fisica e non una società
  • l’immobile in questione è di tipo “residenziale” e non di lusso (non deve far parte delle categorie catastali A1, A8 e A9)
  • l’acquirente non è proprietario di altri immobili o diritti reali di un immobile, cioè usufrutto, uso e abitazione
  • l’acquirente non deve aver già usufruito delle agevolazioni prima casa

Soltanto in presenza di questi requisiti si può correttamente parlare di “prima casa” o “abitazione principale” e quindi ottenere le agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Acquisto prima casa, ecco le spese detraibili

Come anticipato, la buona notizia è che sull’acquisto della prima casa molte spese sono detraibili, vale a dire che si possono “scaricare” dalle tasse da pagare. Di queste spese detraibili alcune si possono detrarre una sola volta, altre invece sono soggette a detassazione periodica.

Per fare un elenco completo, sull’acquisto della prima casa le spese detraibili sono:

  • l’atto di mutuo stipulato con la banca per la pagare la prima casa
  • le spese di intermediazione immobiliare, se l’acquisto avviene tramite agenzia immobiliare (questa spesa non è prevista se la casa viene aggiudicata all’asta o comprata direttamente dal proprietario).

L’ammontare della detrazione Irpef può arrivare fino ad un massimo di 1.000 euro.
Attenzione però, l’acquisto della prima casa non dà diritto alla detrazione della parcella del notaio per il rogito, dell’assicurazione sulla casa – obbligatoria in caso di mutuo bancario – e delle spese di registrazione del contratto preliminare o della proposta di acquisto. Passando alle tasse, non sono detraibili:

  • l’imposta di registro
  • l’IVA
  • le imposte ipotecarie e catastali
  • gli interessi derivanti da un finanziamento diverso dal mutuo

C’è un’altra informazione da non sottovalutare, se la compravendita non dovesse andare a buon fine, le eventuali detrazioni devono essere restituite integralmente.

Gli interessi passivi del mutuo

Un aspetto molto interessante e vantaggioso per chi compra la sua abitazione principale, è la possibilità di detrarre gli interessi passivi del mutuo. Gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo legato all’acquisto della prima casa sono tra le spese detraibili nella misura del 19%. A quanto ammonta la detrazione? Quanti soldi si possono recuperare?

La legge n. 244/200, in vigore dal 1° gennaio 2008, prevede che si possa detrarre fino a 4.000 euro; questo è il limite massimo degli interessi passivi pagati su mutui ipotecari e sui quali spetta la detrazione nella Dichiarazione dei redditi. Per fare un esempio pratico, chi compra la sua prima casa con mutuo bancario può recuperare fino a 760 euro all’anno, cioè il 19% di 4.000 euro. Questa somma indica gli interessi passivi, gli oneri del contratto del mutuo e le quote di rivalutazione.

Prima casa, le spese detraibili per le ristrutturazioni

Oltre al mutuo e alle intermediazioni, chi compra la sua prima casa e intende ristrutturarla può usufruire di importanti agevolazioni fiscali. Stiamo parlando del Superbonus, dell’Ecobonus, del Sismabonus e del bonus Ristrutturazioni legato al bonus mobili e grandi elettrodomestici.

Questi bonus in realtà non sono legati soltanto unicamente all’abitazione principale, si possono richiedere anche in caso di seconde case e case di villeggiatura (ad eccetto del Superbonus che ha subito alcune limitazioni).

I bonus edilizi e la detrazione degli interessi passivi del mutuo sono previsti sia per le case comprate sul mercato tradizionale sia per quelle aggiudicate all’asta. Questo è un aspetto che rende le aste immobiliari ancora più vantaggiose. Sapevi che con le aste si può risparmiare fino al 40% di quanto si spenderebbe tramite le agenzie immobiliari?

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